Ecoballe, arriva Task Force per recupero dal fondo marino

PIOMBINO- Al via il recupero delle Ecoballe facendo base a Piombino con una Task Force operativa sin da subito.

Il Gruppo Operativo Subacquei della Marina Militare, tre unita' navali specializzate e gli assetti della Guardia Costiera sono pronti ad iniziare le operazioni di recupero delle ecoballe disperse in mare nel golfo di Follonica.

Nel pomeriggio di questo 5 agosto è arrivata al Porto di Piombino la task force della Marina Militare che, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, inizierà le operazioni tese alla ricerca e recupero delle balle di combustibile solido secondario (eco-balle), che 5 anni fa erano cadute in mare dalla motonave Ivy nelle acque prospicienti la costa toscana. 

Il dispositivo prevede l’intervento di un team di Palombari del Gruppo Operativo Subacquei e del Comando Subacquei ed Incursori.

Le attività prevedono l’impiego delle capacità di scoperta subacquea del cacciamine Rimini che consentiranno di fornire ai palombari del GOS la precisa posizione di ciascuna eco-balla, al fine di consentirne il recupero attraverso una particolare procedura finalizzata a limitare al massimo la dispersione di materiale.

Una volta giunte in superficie le ecoballe verranno imbarcate sulla nave Caprera che provvederà a contenerle a bordo fino alla loro consegna all’impresa individuata dal Coordinatore degli Interventi di Recupero per il loro smaltimento.

La Guardia Costiera garantirà la necessaria cornice di sicurezza della navigazione in area di operazioni con l'impiego di proprie unità navali. Le delicate operazioni subacquee si svilupperanno attraverso due distinte fasi d’intervento.

La prima, caratterizzata da profondità di lavoro inferiori ai 60 metri, prevederà immersioni del GOS attraverso il supporto della nave Tedeschi che, per l’occasione, imbarcherà una camera di decompressione per garantire lo svolgimento delle attività in piena sicurezza.

La seconda fase sarà svolta nei fondali superiori ai 60 metri di profondità grazie all’ausilio della nave Anteo che, attraverso le proprie apparecchiature subacquee per immersione profonda ed alla tecnica dell’immersione in saturazione, permetterà agli operatori di COMSUBIN di concludere il lavoro recuperando le rimanenti ecoballe rinvenute in alto fondale.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea anche su smartphone e cellulare con la diretta di Live Tv.

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