Agrumi infetti, sette intercettazioni a Livorno

Sette intercettazioni di agrumi infetti da gennaio ad oggi al Porto di Livorno. A comunicarlo è il Servizio Fitosanitario regionale che prosegue la sua costante attività di ispezione tesa ad evitare il rischio di introduzione di organismi nocivi per le piante nel territorio dell’Unione Europea e minacciare gravemente il patrimonio agricolo ed ambientale toscano e nazionale. Attività mai interrotta neppure durante l’emergenza sanitaria da Covid.

agrumi

Le intercettazioni riguarfano la cosiddetta "macchia nera degli agrumi" e "il cancro batterico degli agrumi", gli organismi nocivi più frequentemente individuati. Una loro accidentale introduzione e diffusione comporterebbe un notevole danno al mercato agrumicolo dato che entrambi i patogeni rendono i frutti non più commercializzabili. La frutta, che proveniva da Cina e Sudamerica, non è quindi entrata in UE ed è stata rispedita al mittente o distrutta oppure inviata ad un paese terzo extra UE.

Per procedere celermente nell’attività di controllo, i frutti infetti vengono campionati ed analizzati  presso il laboratorio della sede di Livorno, all’Inteporto Toscano "Amerigo Vespucci". Le analisi vengono effettuate in breve tempo: già in due ore si ha la possibilità di capire se la merce può essere importata o meno.

I nostri notiziari sono visibili online, sulla Live-tv di Telegranducato

Condividi questo articolo

Pubblicità