Tpl Toscana: firmato contratto servizio Regione-At

FIRENZE - Siglato da Regione Toscana ed Autolinee Toscane il nuovo contratto di servizio che regolerà il trasporto pubblico locale in Toscana per i prossimi 11 anni. Si tratta di un atto dovuto, spiega una nota, nel rispetto degli obblighi di legge e degli impegni sottoscritti, che segue l'aggiudicazione definitiva della gara avvenuta nell'aprile 2019. L'obiettivo è quello di giungere al più presto al passaggio dei beni necessari all'esercizio dal vecchio al nuovo gestore.

"I risparmi finanziari per la Regione sono già noti - sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi - quelli in termini di miglioramento del servizio stanno scritti nel contratto. La Giunta regionale conclude in questo modo un'azione di riforma del trasporto pubblico locale iniziata 10 anni fa. Siamo l'unica Regione ad averlo fatto. Di particolare soddisfazione è il fatto che, nonostante le opposizioni e i contrasti, si sia riusciti a effettuare il completamento degli atti, secondo i principi che regolano l'andamento corretto della pubblica amministrazione e secondo i comportamenti di rigore amministrativo che hanno sempre contraddistinto il buon governo della Toscana".

La nota di Mobit

Di seguito la nota di Mobit a seguito della sigla del nuovo contratto:"La Regione Toscana ha oggi formalmente comunicato di aver sottoscritto il contratto di concessione per il tpl in Toscana con Autolinee Toscane spa (integralmente posseduta da RATP, azienda di totale proprietà dello Stato francese).
Le aziende del consorzio Mobit, partecipante alla gara, che riunite nel consorzio ONE assicurano tutt’ora lo svolgimento del servizio, rilevano l’ennesima forzatura da parte della Regione che, stravolgendo la procedura di gara, intende affidare la gestione del servizio ad Autolinee Toscane senza aspettare l’esito del giudizio al Consiglio di Stato (udienza fissata per l’8 Ottobre p.v.) sulla legittimità dell’aggiudicazione ad Autolinee Toscane stessa e a prescindere da tale esito.
Il tutto con l’evidente scopo, da perseguire prima della scadenza del mandato dell’attuale Giunta e del suo Presidente, di costituire una situazione di fatto che superi quella di diritto, senza la benché minima giustificazione sul piano dell’interesse pubblico".

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