Gelata per l’export pisano, bilancio semestre a -20,4%

PISA- Arriva il bilancio del semestre covid della CCIAA e nonostante l’estate torrida si attardi con le sue temperature, i numeri esposti sono da gelata per l’export.

Nel fare un rapporto medio tra voci che sono andate in minor sofferenza e quelle che invece hanno sofferto maggiormente la gelata rimane e con una media vistosa, un quinto rispetto al 2019, in pratica il 20%.

La dinamica dell’export pisano nel primo semestre di questo 2020, non diversamente da quella regionale e nazionale, è stata condizionata dagli effetti dell’arrivo del Covid, del Lockdown e della ripresa sotto condizioni di sicurezza.

Il centro ricerche olandesi CPB ha calcolato una caduta in temrini reali delle importazioni mondiali del 9%.

Questa dinamica negativa della domanda si ripercuote poi con pesi diversi a seconda dei paesi, delle infrastrutture di cui sono dotati, delle velocità di reazione e di come si siano comportati in merito al dilagare di un covid che a seconda dei paesi esaminati ha inciso in modo minore sui motori dell’economia ma maggiore sul numero complessivo dei contagiati, ricoverati e via proseguendo.

L’Istat misura così per l’Italia una gelata complessiva del -15,3% e andando a vedere le singole regioni, la Toscana chiude il semestre in linea con la media nazionale, -15,4%.

Il risultato ristretto alla sola Pisa che chiude a -20,4% è determinato da due voci che sono andate in controtendenza la vendita dei lingotti d’oro aretini, bene rifugio durante i momenti di crisi e il settore farmaceutico.

La colpa non è però solo del Covid perché se si guarda ai bilanci di altri primi semestri, la crisi che si trascina dal 2008 e che ha conosciuto reazioni sparse, lente e poco metodiche mostra una flessione verso il basso progressiva per diverse tipologie.

Una di queste voci, il cuoio, è sceso fino a -32%, male anche le calzature con -36,5%.

Entrando nel dettaglio la gelata si manifesta in molte altre voci tipologiche anche se con criticità via via sempre minori, resta il fatto che insieme al cuoio e alle calzature, le altre voci significative che sono cadute a dati da gelata siberiana sono la meccanica, il settore delle due e tre ruote.

Il portafoglio clienti al quale il territorio pisano è sempre stato legato segnala una contrazione di acquisizioni che preoccupa in modo elevato il settore di impresa.

Unici paesi nei quali il bollino rosso non c’è stato sono l’Austria e la Corea del Sud ma questa accoppiata di paesi che hanno mantenuto il flusso non bastano.

Ne parliamo nei nostri servizi che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare con la diretta di Live Tv.

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