XI legislatura Regione, lunedì l’insediamento

FIRENZE - A distanza di quasi un mese dalle elezioni regionali che hanno visto la vittoria del centrosinistra con la candidatura di Eugenio Giani alla presidenza della Regione e la formazione della lista del nuovo consiglio regionale, lunedì si procederà all’ufficializzazione dell’insediamento dell’undicesima legislatura del Consiglio regionale della Toscana. I lavori saranno presieduti dal consigliere più anziano d’età, in questa occasione Luciana Bartolini della Lega, affiancata dai due consiglieri più giovani, Elena Meini (Lega) e Alessandra Nardini (Pd), che svolgeranno le funzioni di segretari.

Nel corso della seduta si procederà all’elezione del presidente del Consiglio regionale a scrutinio segreto (alla prima votazione è richiesta la maggioranza dei tre quarti dei componenti dell’assemblea; al secondo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei due terzi; dalla terza vitazione è sufficiente la maggioranza), dei vicepresidenti dell’Assemblea e dei consiglieri segretari che andranno a completare l’Ufficio di presidenza.
Successivamente il nuovo presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, illustrerà il programma di governo e presenterà il vicepresidente e gli altri componenti della Giunta.

Eugenio Giani che già in virtù della sua carica è intervenuto sulla questione Covid con specifiche ordinanze, come quella del divieto alle visite nelle Rsa fino alla fine dell’emergenza e quella relativa alle restrizioni delle visite negli ospedali.

Nei giorni scorsi era stato dato l’allarme sui posti in terapia intensiva che potrebbero cominciare a scarseggiare. Il segnale di allerta era arrivato dall’Istituo Superiore di Sanità inserendo la Toscana tra le dieci regioni a rischio. L’Ars ha rilanciato la preoccupazione per numeri che non sono ancora altissimi anche se segnalano un aumento marcato. Sull’argomento è intervenuto Eugenio Giani:”La Toscana è tra le regione che hanno più dotazioni già potenzialmente funzionanti di terapia intensiva, Se in questo momento sono poco più di 50 le terapie intensive utilizzate nella regione, ce ne sono 375 già pronte che nell’arco di 48 ore possono arrivare ad essere 500. Ed in casi successivi, con la flessibilità dei nuovi ospedali, possiamo trasformare quelle che sono le strutture per le patologie ricorrenti in ulteriori spazi di terapia intensiva”.

 

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