La Confcommercio in piazza contro le misure anticovid del Governo

PISA - La Confcommercio in piazza contro le misure anticovid del Governo. Una manifestazione di protesta per esprimere tutto il disappunto contro un provvedimento che, secondo la Confcommercio, colpisce sempre le solite categorie, le imprese del terziario.  Confcommercio Provincia di Pisa ha chiamato tutti alla mobilitazione, imprenditori e artigiani, partite Iva e dipendenti, fornitori e semplici cittadini, per dire che "non solo di Covid si muore, ma anche di crisi economica, disoccupazione, povertà, disperazione". #Chiusipersempre 'Imprese al collasso, lavoratori a casa è il claim della mobilitazione pisana. Appuntamento alle 18 per la consegna di un documento al prefetto e poi alle 19 la manifestazione pacifica in piazza dei Miracoli. Alle 18, un presidio antistante la Prefettura con la partecipazione dei rappresentanti degli enti locali (sindaci, assessori, rappresentanti regionali e provinciali) e dei dirigenti Confcommercio. Poi alle 19 senza corteo, come inizialmente previsto, sotto la Torre tutti coloro che aderiscono all’iniziativa lanciata da Confcommercio. E i ristoratori pisani sono già di fatto al Lockdown.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          La Confcommercio in piazza contro le misure anticovid del Governo

<<Lanciamo una protesta, corredata, però anche da una proposta, come sempre facciamo – ha detto la presidente di Confcommercio Federica Grassini - qui muoiono migliaia di imprese e si bruciano centinaia di migliaia di posti lavoro, ed è l'ora di finirla di colpire sempre imprenditori, commercianti, professionisti, partite Iva che invece di ricevere uno stipendio dallo Stato, il proprio reddito se lo sudano tutti i giorni. Le stesse evidenze scientifiche dimostrano che negozi, locali, palestre, cinema, teatri e quant'altro non sono luoghi di contagio, eppure il Governo, al quale abbiamo già scritto, continua imperterrito sulla falsariga delle chiusure imposte dall'alto senza nessuna logica.

 

I protocolli di sicurezza ci sono, gli imprenditori hanno investito soldi e li applicano con scrupolo e responsabilità. Fateci lavorare, non portateci alla disperazione e del caso, prima deliberate la cancellazione immediata delle tasse, i contributi a fondo perduto e tutto il resto e soltanto dopo, eventualmente, adottate eventuali restrizioni, altrimenti così è impossibile continuare.>>

La Confcommercio in piazza contro le misure anticovid del Governo

Tra le proposte, la presidente Grassini sottolinea tre interventi urgenti che il Governo dovrebbe adottare subito per sostenere in qualche modo le imprese colpite: Cancellazione e non semplice rinvio di tutte le tasse nazionali e locali, compreso il taglio dell'Iva; stanziare contributi a fondo perduto per una quota significativa dei mancati incassi; sblocco dei finanziamenti anche per quelle imprese che a marzo 2020 non avevano onorato in modo puntuale le rate derivanti da prestiti o non erano in regola con i contributi previdenziali.

 

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