La nuova mappa del rischio. Ora è allarme anche in Toscana

La mappa del rischio del contagio, elaborata venerdì dall’Agenzia regionale di sanità, mostra una Toscana diversa dalla primavera scorsa. Le aree di colore più scuro sono quelle a maggior rischio, il rischio 3. Se sale il livello possono scattare le chiusure, i lockdown locali. La fascia settentrionale della regione è quella più colpita. E ci sono anche zone che erano state risparmiate nella prima ondata, Livorno ad esempio, ma anche alcune zone della provincia di Arezzo.

la mappa del contagio in Toscana

Restano protette, come accadeva a marzo e aprile, le province più meridionali, in particolare Siena e Grosseto.

La mappa del rischio e gli indicatori in peggioramento

Tutti gli indicatori peraltro sono in rapido peggioramento. La conclusione degli esperti dell’agenzia è lapidaria: se i livelli resteranno questi, entro una settimana raggiungeremo lo stesso numero di pazienti in ospedale della primavera scorsa. La terapie intensive saranno certo meno piene di allora, ma risalirà la curva dei decessi.

Contromisure? Sono scontate ma essenziali.

Rafforzamento dei presidi e aumento del personale ospedaliero innanzitutto. Poi potenziamento dei centro di cura intermedia per pazienti Covid, in modo da alleggerire gli ospedali. Inoltre è importante non affolare i pronto soccorso e, qualora i sintomi siano sì compatibili col virus ma di lieve entità, è opportuno prima consultarsi con il proprio medico. Questo, si legge testualmente, Si legge testualmente, può aiutare la risposta ospedaliera nei giorni, non facili, che potremmo trovarci a dover affrontare.

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