La Toscana in area ‘gialla’. Vale solo il Dpcm

Alle 20.20 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato in tv agli italiani  ha annunciato la ripartizione per aree di rischio delle regioni: la Toscana è in area gialla. Perciò nella nostra regione, e in molte altre, non ci saranno ulteriore restrizioni rispetto al Dpcm del 3 novembre (leggi qui).

Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta sono le regioni in fascia rossa. In queste aree si torna di fatto alla situazione di marzo aprile, salvo poche concessioni in più.

In mezzo c'è la fascia arancione, con un 'regime misto'. Vi appartengono Liguria e Puglia.

Le parole di Conte

"Nell'area gialla, con criticità moderata, rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria". Anche Toscana, Molise, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, Umbria nell'area gialla.

Anche il Veneto e le province di Trento e Bolzano, secondo quanto annunciato dal premier Giuseppe Conte in tv, rientrano nell'area gialla con le misure restrittive più "morbide" previste nel Dpcm.

"Nell'area arancione, con criticità medio alta, ci sono Puglia e Sicilia". "Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle D'Aosta rientrano nell'area rossa".

"Le ordinanze del ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali perché recepiranno l'esito del monitoraggio periodico effettuato congiuntamente" con i "rappresentanti delle Regioni".

"Già questa settimana porteremo in Consiglio dei ministri, dovremo farcela già domani sera, un nuovo decreto legge" per i ristori.

Cosa si può fare e cosa no a partire da venerdì 6

Tutte le misure entrano in vigore da venerdì 6 novembre. La differenziazione fra le tre ree è ben indicata nel decreto. Il governo l'ha sintetizzata con questa efficace infografica.

 

Condividi questo articolo

Pubblicità