I dati ora migliorano. Giani: “consumate i prodotti toscani”

Eugenio Giani, ancora una volta all'ora del telegiornale, rilancia il "made in Tuscany" nel settore agroalimentare e chiede ai cittadini: consumate i prodotti toscani.

L'obiettivo è rilanciare l'agricoltura di qualità, volano della nostra regione nel mondo. Fa gli esempi dell'olivicoltura, della floricoltura (annunciando su questo un bando nuovo della giunta nelle prossime ore), di tante produzioni tipiche dei nostri territori. L'alternativa ai colossi del commercio on line - spiega - è la filiera corta, il negozio di vicinato, la bottega (ma anche il supermercato) che vende "toscano".

La pandemia ha rallentato i consumi, ma la tendenza si può invertire, già in vista delle prossime festività.

La sfida sanitaria è quella da vincere subito

Per rilanciare i consumi e far girare l'economia nell'enorme mercato di Natale occorre però che i dati dell'epidemia siano davvero migliori. Giani esprime per il secondo giorno consecutivo il suo ottimismo. L'indice di contagio oggi è 1,31 (significa che 100 persone possono contagiarne 131), il rapporto tra positivi e test effettuati è tra l'11 e il 12%, in ospedale ci sono meno pazienti (leggi qui tutti i dati di venerdì 20 novembre).

A questo link le elaborazioni dell'Agenzia regionale di Sanità.

Ai primi di dicembre in 'zona arancione'?

Siamo alla fine della prima settimana in 'zona rossa'. Ma ci sono le premesse per tornare almeno in zona arancione già nei primi giorni di dicembre. Non si spinge oltre, il presidente. E neppure sappiamo cosa in effetti stabilirà il governo nel nuovo decreto di Natale, che probabilmente concederà qualche opportunità in più a tutti.

'Consumate i prodotti toscani', per questo nascerà un'agenzia

Nel videomessaggio (un'ampia sintesi è nei nostri telegiornali, trasmessi anche in streaming  qui) Giani conferma che presto nascerà un'agenzia della Regione per valorizzare i prodotti dei territori toscani, insomma il 'Made in Tuscany'. Sarà uno strumento per risollevare la nostra economia dopo il grave colpo che ha inferto la pandemia.

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