Livorno verso la fine. Carrano, Heller non si dimettono

LIVORNO - La fine del Livorno Calcio è vicina; niente di fatto nel Cda di questo venerdì in cui non è stata presa nessuna decisione se non quella di rimandare tutto a lunedì prossimo, due giorni prima del fatidico 16 dicembre, data nella quale se continuano a non arrivare gli 800 mila euro come è assolutamente prevedibile, il Livorno verrà escluso dal campionato con il conseguente fallimento.

Una situazione assurda e che ha dell'incredibile in primis perché c'è chi continua a permettere che certi personaggi facciano ciò che vogliono nel mondo del calcio, portando al fallimento più club. Servirebbero ore ed ore per ricostruire ed analizzare passo dopo passo questa telenovela, che per i tifosi del Livorno ma soprattutto per i dipendenti, addetti ai lavori che in caso di fallimento perderanno il lavoro, assomiglia più ad un film dell'orrore. Non è questo il momento per farlo, l'unica speranza probabilmente adesso è Aldo Spinelli. Soltanto lui, che poi ha dato il via a tutto questo marasma, vogliamo anche pensare in buona fede, potrebbe risolverlo. Come? Prendendo in mano la situazione. Lunedì subito dopo il Cda ci sarà l'assemblea. Aimo che da settimane è passato dalla parte di Spinelli e Navarra ha sfiduciato Carrano che per inciso non ha nessuna intenzione di dimettersi esattamente come continuano a non farlo Heller e Mariani. Questa volta, almeno ce lo auguriamo, l'assemblea dovrebbe essere stata messa a verbale. Considerando che Carrano non pagherà nemmeno entro lunedì, ci potrebbe essere un nuovo assetto societario ed a quel punto Spinelli e Navarra dovrebbero tirare fuori i soldi in tempi record. "Non entro nel Livorno ma sono pronto a dare una forte mano con una sponsorizzazione importante", il commento di Spinelli. Pessimista è Navarra:"E' finita, il morto è stato incassato - le sue parole - Ho chiesto a Spinelli di fare al 50% ma non abbiamo trovato nessun accordo". L'unico che si è dimesso alla fine del Cda è stato l'avvocato di Navarra. Il Livorno non merita affatto questa fine. E' difficile immaginare una fine diversa da quella del fallimento.

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