I colori “buoni” delle Terre di Pisa

PISA- I colori prodotti dalla cura dell’uomo e della terra da lui lavorata, queste le migliori cromature che il Consorzio Vini delle Terre di Pisa esalta in un viaggio speciale.

L’Ente è nato dalla ferma intenzione della Camera di Commercio di promuovere il territorio provinciale dando vita ad un meccanismo di messaggio e percezione altrimenti non presente in modo coordinato in ambito turistico.

colori consorzio vini pisa 1

Il turismo per la Toscana è una voce che da sola produce un PIL pari al 15% del prodotto interno lordo ma seppure la regione abbia intrapreso questo percorso di promozione del proprio territorio lo ha sempre fatto con intenzionalità e programmazioni a “macchia di Leopardo”.

Pisa ha per se i suoi colori di richiamo ma il territorio provinciale ha cercato di presentare se stesso in modo separato e con le forze proprie delle capacità municipali, potendo alla fine raccogliere quanto possibile dal residuo di portata prodotto dai grandi centri di richiamo.

Nasce allora una politica di strategia di investimenti che da valore al meglio che il territorio, anzi i territori della provincia possiedono.

Il Consorzio Terre di Pisa, nasce in un percorso di incremento delle capacità di mercato dei produttori vitivinicoli per una alleanza di intenti che diano forma e sostanza ad un vero e proprio brand.

Il brand terre di Pisa nasce in relazione alla differenza che emerge dai vari territori geografici della provincia che vanno dalla costa pisana fino ai monti che la separano dal frangente senese.

In due anni da che è nato il Consorzio si sono unite tra loro 14 aziende.

Ciascuna di queste è complementare alle altre e nel dar forza a questa unione ha già avviato una serie di correzioni e modifiche che hanno permesso anche un allargamento e specializzazione nella stessa produzione vitivinicola: dal rosso storico in sapore di San Giovese in purezza ad abbracciare varie gradazioni di colori dal rosso, da più fresco, giovanile al corposo e strutturato; non solo, si abbina e si diffondono altri colori come il bianco ed il rosè per poi accedere al metodo spumantoise.

Insomma i colori del Consorzio che combattono contro gli attuali colori che la pandemia detta su tutto il paese e dal quale ogni sforzo viene compiuto per uscirne.

In questo speciale l’invito a non dimenticare che c’è un mondo di unicità paesaggistiche, di sapori, di umori di queste terre e oltre a conoscere produzioni e contesto del territorio anche un percorso didattico per apprezzare la natura, la storia, le cultura che lo hanno formato nel corso di una grande quantità di secoli che permettono di poter affermare che la Toscana è stata tra le prime terre europee a produrre vino e tramite l’intraprendenza commerciale degli etruschi a venderlo e diffonderne la sua cultura nei territori dell’Europa di allora.

In un periodo nel quale muoversi è raro, vincolato, a volte poco possibile, ecco un viaggio a portata, vicino e gustabile e con il quale promuovere aspetti unici e dei quali esserne orgogliosi

Ne parliamo anche nei nostri notiziari che possono essere seguiti su cellulare e smartphone in contemporanea con la diretta di Live Tv.

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