Pistoiese-Livorno 1-0. Salvetti sulla società:”Adesso basta”

PISTOIA – 13 dicembre 2020, Pistoiese-Livorno 1-0, 15esima giornata del campionato di serie C girone A. Il gol dell'ex (e che ex) Francesco Valiani, il giocatore di cui mai e poi mai il Livorno avrebbe dovuto disfarsi, per le sue qualità tecniche, per l'uomo che è fuori dal campo e dentro lo spogliatoio. Un mix di carisma, equilibrio e saggezza.

Al 90' di Pistoiese-Livorno il pensiero di tutti i tifosi amaranto è finito lì, al futuro societario, a quello che succederà nei prossimi tre giorni ma soprattutto c’è preoccupazione che la partita al Melani possa essere l’ultima di questa stagione nonché l’ultima in serie C prima del fallimento. Non a caso il giorno successivo allo sfogo di Ghirelli è arrivato l'ennesimo comunicato del sindaco di Livorno, Luca Salvetti (che potete leggere in versione integrale in fondo a questo articolo): "Giornate intere ad osservare comportamenti incomprensibili e ad ascoltare parole a cui poi non seguono atti concreti. Adesso basta, la citta' di Livorno non lo può più accettare, il quadro descritto dal presidente della Lega nel comunicato di ieri è molto chiaro", lo sfogo del Sindaco. "Se non si trattasse del dramma sportivo di una società di calcio che rischia di scomparire dopo 105 anni di storia, potremmo definirla una situazione da 'scherzi a parte'", prosegue Salvetti.
"Ogni socio - prosegue ancora - con le proprie percentuali, con le proprie responsabilità passate e attuali e con le scusanti che avanza deve, dal punto di vista morale, farsi un esame di coscienza e cambiare atteggiamento, anche perche' l'esasperazione della tifoseria rischia di determinare momenti di tensione, come quelli già avvenuti nella sede della società, che dobbiamo assolutamente evitare. Una sola via rimane - conclude il sindaco - le dimissioni dei soci dell'attuale compagine per consentire un tavolo per costituire il nuovo consiglio di amministrazione alla cui base ci sia l'impegno finanziario sottoscritto con i fondi necessari a saldare quanto è carente e ad assicurare la conclusione della stagione sportiva 2020-2021. Chi lo dovesse fare avrà acquisito credibilità''.

Tornando al campo, a questa squadra non può essere recriminato niente, è difficile, difficilissimo lavorare in queste condizioni (complimenti a Dal Canto), con tutte queste chiacchiere, parole soltanto parole a cui non seguono i pagamenti degli stipendi, degli arretrati, tutto ciò che serve per far rimanere questa società in vita, salvando cosa non da poco,anche il posto di lavoro dei dipendenti ed addetti ai lavori.

Nulla di tutto quello che era stato deciso nell'incontro organizzato dal sindaco Salvetti è stato fatto - l'accusa di Ghirelli il giorno prima di Pistoiese-Livorno - anzi, si è assistito ad un grottesco scambio di accuse di responsabilità per il mancato compimento dell’operazione. Credo che sia corretto chiedere che vengano salvaguardati i propri interessi; si dimentica però un piccolissimo particolare: il Livorno Calcio ha una scadenza il prossimo 16 dicembre (quando dovrebbe esserci il recupero di Pro Vercelli-Livorno) e a quella data si può aprire il baratro del fallimento".
Parole chiare quelle del presidente Ghirelli. Un nuovo Cda è in programma per lunedì prossimo, dal quale ci aspettiamo poco o nulla. Aimo che da settimane è passato dalla parte di Spinelli e Navarra ha sfiduciato Carrano che per inciso non ha nessuna intenzione di dimettersi esattamente come continuano a non farlo Heller e Mariani. Considerando che Carrano non pagherà nemmeno entro lunedì, ci potrebbe essere un nuovo assetto societario ma i tempi per convocare un'assemblea sono comunque più lunghi rispetto alla data X del 16 dicembre. Tutto è quindi nelle mani di Spinelli e Navarra (tra i quali corre tutt'altro che buon sangue tanto che Navarra sembra non voler compiere più nessun passo), gli unici che possono evitare i titoli di coda, pagando gli stipendi di luglio ed agosto. Rimane aperto anche il problema della sostituzione della fideiussione non regolare depositata per la copertura dello sforamento del budget. Il tutto in attesa di riuscire a far uscire di scena Carrano, condizione fondamentale.

"Se l'epilogo dovesse essere quello del fallimento, tutti i protagonisti di questa disdicevole vicenda dimenticano che ognuno sarebbe additato di una responsabilità conclamata: di aver chiuso una storia calcistica gloriosa come quella del Livorno Calcio, per un miope interesse personale", conclude Ghirelli.

Giusto per ricordarlo, il Livorno è partito al mattino per Pistoia. Nessun ritiro pre-gara, nessuna cena squadra-staff la sera prima. Le casse amaranto non consentono nemmeno questo. Per fortuna che le due città distano soltanto 88 km...

"Parole, parole, parole. Soltanto parole", scomodiamo anche Mina per raccontare l'ennesimo capitolo di questa disgustosa storia.

Salvetti: “Basta parole servono atti concreti”. Il comunicato.

"Giornate intere ad osservare comportamenti incomprensibili e ad ascoltare parole a cui poi non seguono atti concreti. Adesso basta, la citta' di Livorno non lo può più accettare, il quadro descritto dal presidente della Lega nel comunicato di ieri è molto chiaro". Lo scrive, in una nota, il sindaco di Livorno Luca Salvetti in merito alla crisi societaria del Livorno Calcio.
"Francesco Ghirelli, che ringrazio personalmente per l'attenzione rivolta alla nostra realtà calcistica - aggiunge Salvetti - ha raccontato come si sono realmente svolte le cose sia nell'incontro di giovedì sera, sia nel Cda di venerdì, sia nei contatti successivi di queste ore, confermando che, se non si trattasse del dramma sportivo di una società di calcio che rischia di scomparire dopo 105 anni di storia, potremmo definirla una situazione da 'scherzi a parte'. Il passaggio di mano dalla famiglia Spinelli agli altri soci che si sono susseguiti - spiega ancora il primo cittadino - ha vissuto decine di momenti che hanno finito per portarci in un vicolo cieco". Salvetti è preoccupato anche per la situazione dei dipendenti della società che rischiano di rimanere senza lavoro. Salvetti poi richiama i doveri dei nuovi soci, preoccupato della possibile reazione della tifoseria. "Ogni socio - spiega ancora - con le proprie percentuali, con le proprie responsabilità passate e attuali e con le scusanti che avanza deve, dal punto di vista morale, farsi un esame di coscienza e cambiare atteggiamento, anche perchè l'esasperazione della tifoseria rischia di determinare momenti di tensione, come quelli già avvenuti nella sede della società, che dobbiamo assolutamente evitare. Chi vuole il bene del Livorno deve mettere da parte il pensiero esclusivo ai propri interessi, deve fare un passo indietro e consentire di poter costruire un nuovo assetto societario e, con il contributo di tutti, l'unico percorso possibile per salvare il Livorno dal baratro. Una sola via rimane - conclude il sindaco - le dimissioni dei soci dell'attuale compagine per consentire un tavolo per costituire il nuovo consiglio di amministrazione alla cui base ci sia l'impegno finanziario sottoscritto con i fondi necessari a saldare quanto è carente e ad assicurare la conclusione della stagione sportiva 2020-2021. Chi lo dovesse fare avra' acquisito credibilità''.

Il servizio con gli highlights di Pistoiese-Livorno nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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