Giovedì in classe 5 mln di studenti ma non le superiori

ROMA - Giovedì 7 gennaio, dopo la pausa per le vacanze di Natale, tornano a scuola 5 milioni di studenti italiani: sono i bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle medie. Rientro posticipato a lunedì 11 per gli studenti delle scuole superiori - da diverse settimane in Didattica a distanza - che tuttavia giovedì riprendono le lezioni con la cosiddetta dad. Numerose Regioni tuttavia hanno deciso date diverse per il ritorno in classe; sicuramente non la Toscana che avrebbe voluto far tornare in classe i ragazzi delle superiori già dal 7 prima che il Governo decidesse il rinvio all’11 gennaio. “La Regione non può opporsi a una scelta che ricade su tutto il territorio nazionale – aveva commentato Giani attraverso un post sulla sua pagina Facebook - Dal 7 quindi tornano in aula solo gli alunni di elementari e medie. Ci impegniamo per far rientrare in classe i nostri figli senza arrenderci al Covid. In Toscana, con la responsabilità di tutti, vogliamo provarci”, le parole del Governatore.

C’è chi però la pensa diversamente, il Piemonte per esempio ha fissato il rientro delle superiori al 18 gennaio; Friuli, Veneto e Marche rimandano la riapertura per le superiori al 1 febbraio, molto probabile anche in Sardegna. La Campania riaprirà lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell'infanzia e delle prime due classi della scuola primaria; a partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l'intera scuola primaria, e dal 25 gennaio per la secondaria di primo e secondo grado. La Calabria proseguirà con la dad alle elementari fino al 15 gennaio, alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio; didattica a distanza per tutti gli studenti fino al 17 gennaio anche in Molise.

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