Toscana, con pandemia poveri salgono a 121mila

FIRENZE - "L'emergenza Covid produce in Toscana un aumento delle persone sotto la soglia della povertà di circa 16.000 unità: si passa infatti da 105.000 del 2019 a 121.000". Lo ha detto Serena Spinelli, assessore regionale al Welfare, presentando il quarto rapporto sulle povertà in Toscana curato dall'Osservatorio regionale toscano in collaborazione con Anci Toscana e il 'Dossier sulle povertà nelle diocesi toscane - anno 2020' di Caritas Toscana. Nella prima fase del lockdown la percentuale di poveri era salita al 9% del totale, arrivando a interessare 227.000 individui, per poi tornare a scendere fino al 5,4% finale. "La pandemia - sostiene Spinelli - aumenta in maniera consistente il rischio povertà per fasce della popolazione finora non esposte a tale rischio e impone a tutte le istituzioni coinvolte di interrogarsi sull'adeguatezza delle risorse e degli strumenti a disposizione per rispondere al bisogno crescente".

Nel 2020 ogni toscano ha mediamente prodotto 3.400 euro di reddito in meno (un dato che corrisponde, secondo i ricercatori, a una caduta del Pil di 11 punti), e ha perso mediamente come reddito disponibile, in termini di potere d'acquisto, 730 euro (1600 euro ogni famiglia). I redditi da lavoro autonomo sono scesi (-10%) più di quelli da lavoro dipendente (-5%), i giovani hanno avuto cali più consistenti (-6%) degli over 50 (-4%). Sono 19.310 le persone che si sono rivolte ai servizi delle Caritas toscane per chiedere aiuti alimentari, economici, sostegni educativi o altro nei primi nove mesi 2020.

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