Oberdan Chiesa ieri e oggi, Rosignano contro ogni “ritorno”

ROSIGNANO MMO. - Il ricordo di Oberdan Chiesa non è legato a particolari atti eroici ma ad una vita vissuta per una idea difesa fino alle estreme conseguenze,.

 

L’omaggio che si da ad un uomo ma è meglio dire ragazzo perché quando venne fucilato sulla spiaggia del Lillatro il 29 gennaio 1944, Oberdan Chiesa non aveva ancora compiuto 33 anni.

Questa è la cifra di una breve vita nella quale si riconoscono in lui quei valori che sono  base del vivere democratico e dell’essere disponibile a morire per un idea e i valori che essa riveste.

 

Come ogni anno il Comune ricorda l’evento presso il monumento collocato nel luogo dove avvenne la fucilazione.

Molti sono stati gli episodi che hanno contrassegnato il periodo più buio della storia della Toscana e quello di Oberdan Chiesa è tra i molti che hanno costellato in modo capillare di episodi divenuti memoria della resistenza e vissuti dalla Regione tra il settembre del ‘43 e il settembre del ‘44, anche se l’ultimo lembo della Toscana conobbe la libertà solo con lo sfondamento della linea gotica.

 

Un evento, quello della commemorazione della fucilazione di Oberdan Chiesa, che completa un ciclo di appuntamenti che hanno voluto trattenersi su altre figure alle quali dedicare un momento di affettuoso ricordo o altri che si collegano al giorno della memoria del 27 gennaio.

Presenti alla cerimonia le istituzioni e varie rappresentanze in numero contenuto per via delle regole contro l’assembramento e nelle norme anti-covid che oramai contraddistinguono quanto succede da un anno a questa parte e la cerimonia di memoria dell’anno scorso fu forse una delle ultime senza vincoli e permessa per poi andare incontro al lockdwon.

 

Oberdan Chiesa omaggiato da una corona di fiori ma come punto dal quale guardare all’oggi, a quello accaduto a Washington, alle frasi dette ma soprattutto scritte e che attraverso i social viaggiano.

Una forte spinta che rigurgita un ritorno del quale non è mai stata fatta luce completa e che va seguita con attenzione perché anche se le mascherine ci isolano, queste non corpono gli occhi e le orecchie e l’apatia insieme all’ignoranza sono il nutrimento dei negazionisi, dei revisionisti di coloro che rimaneggiano sul passato convincendo coloro che sanno poco o meno ancora.

Voltaire, nel ‘700, diceva che la politica è quel linguaggio col quale coloro che hanno pochi principi convincono coloro che non hanno memoria e la memoria deve essere l’elemento di base sulla quale poggiarci.

 

Non c’è nessun invito a voler emulare le scelte di vita di Oberdan Chiesa ma evitare che si ripropongano condizioni che ripetino meccanismi simili.,

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti su cellulare e smarthpone con la diretta di Live Tv.

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