Covid: ordinanza Giani, negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta

FIRENZE - La Toscana resta in zona rossa anche dopo il 6 aprile. Ed il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato un’ordinanza per domenica 4 e lunedì 5 aprile. Generi alimentari, supermercati e tabaccai chiusi nei giorni di Pasqua e Pasquetta, con l’eccezione di farmacie, parafarmacie, rivendite di giornali.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, dunque, saranno chiusi, secondo l'ordinanza, i negozi di vicinato (quelli con superficie di vendita non superiore a 300 metri quadrati); le medie strutture di vendita; le grandi strutture di vendita e i centri commerciali. L'ordinanza dà però la possibilità "della sola consegna a domicilio, esclusivamente mediante la prenotazione on-line o telefonica e non presso l'esercizio commerciale, dei generi alimentari e di beni di prima necessità".

Invece i ristoranti, le pizzerie, i panifici, i bar, i pub, le rosticcerie, le pasticcerie, i negozi di pasta fresca, le gelaterie, in quanto attività artigianali, non sono ricomprese nell’ordinanza; continuano ad esercitare la loro attività con le regole della zona rossa nazionale e quindi possono fare sia l’asporto che la consegna a domicilio negli orari consentiti. Anche i mercati di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici proseguono la loro attività con le regole della zona rossa nazionale.

Per fare ulteriormente chiarezza (le FAQ si trovano anche sul sito della Regione): una rosticceria può fare l'asporto nei giorni di Pasqua e Pasquetta? Si.

Una macelleria può fare l'asporto nei giorni di Pasqua e Pasquetta? No.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta posso andare a fare la spesa al supermercato? No. Posso ordinarla ed andarla a prendere? No. Ordinarla e farmela portare a casa? Si.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta i mercati di generi alimentari, piante e fiori si possono svolgere? Si perché l'ordinanza riguardo solo il commercio in sede fissa e non il commercio ambulante.

"La scelta – spiega la Regione - deriva dalla necessità di limitare comportamenti ed assembramenti che potrebbero accrescere il rischio di diffusione dell’epidemia da Covid, alla luce del numero di contagi ancora alti dovuta soprattutto alle varianti".

Lo definisce un fulmine al ciel sereno il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli: “Se non vogliono perdere le prenotazioni ricevute – commenta - dobbiamo mettere in piedi, in pochissime ore, un servizio di consegne a domicilio dei clienti. Inoltre, le scorte di prodotti preparati per la Pasqua non si sa che fine faranno,un’ulteriore beffa di un danno già ingentissimo”.  “Con questa ordinanza, oltre che nei contenuti, sbagliata nei tempi e nei modi, la Regione Toscana è addirittura andata oltre le chiusure stabilite dal Governo per i territori che si trovano in zona rossa – il disappunto di Nico Gronchi presidente Confesercenti Toscana - Ancora una volta si è scelto la chiusura tout court di chi non è responsabile dei contagi, senza alcun confronto preliminare con le categorie”.
E’ veramente assurdo – afferma il presidente di CNA Livorno Maurizio Serini il modo in cui la Regione Toscana ha emanato una simile ordinanza. Il merito sanitario non è nostro compito discuterlo, ma il metodo e la gestione delle informazioni sicuramente sì. I nostri telefoni sono stati presi d’assalto dalle attività soprattutto di carattere alimentare che già in questi mesi stanno subendo gravemente l’alternanza di colori e ordinanze restrittive”.

Un attacco arriva anche dalla parte della maggioranza in Consiglio Regione, il gruppo di Italia Viva infatti con i consiglieri Scaramelli e Sguanci si dice contrario all’ordinanza:”Chiediamo il ritiro dell'ordinanza e il ripristino delle sole limitazioni nazionali senza ulteriori restrizioni. Non crediamo che queste misure possano portare benefici in termini di limitazione del contagio ma solo alimentare smarrimento, frustrazione e ulteriore impoverimento per le tante attività duramente colpite dalla pandemia in questo anno”, il pensiero di Italia Viva.
Sul piede di guerra anche tutte le opposizioni di centrodestra.

Di tutto questo parla Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale, in diretta su Telegranducato sabato alle 9.30.

sulla Web TV.

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