Riaperture: in Toscana timidi segni ripresa settore turismo

FIRENZE - Sono ancora timidi i segnali di ripresa per il comparto turistico in Toscana, alla vigilia del ritorno della regione in zona gialla dal 26 aprile, che comporta anche la riapertura dei musei. "Navighiamo ancora a vista, ma la situazione sta cambiando in meglio", sostiene Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze, secondo cui "cominciamo ad avere prenotazioni per giugno, dal mercato italiano: c'è un grande desiderio di spostarsi da parte delle persone, ma fare previsioni è difficile". Le riaperture del 26 aprile "rappresentano l'inizio della ripresa per i 4.400 agriturismi toscani e i 18.000 addetti del settore", sostiene Cia Toscana, secondo cui però "le limitazioni sugli orari serali potrebbero pregiudicare la piena ripartenza del settore", perché la distanza dalle aree urbane e metropolitane "rende quasi impossibile la cena e il ritorno a casa entro le ore 22": dunque l'associazione chiede alle istituzioni, se la curva dei contagi proseguirà la sua discesa, di "prevedere già a metà maggio un allungamento degli orari di apertura serali". Si guarda ora al 'green pass' vaccinale, che consentendo gli spostamenti tra paesi dell'Unione Europea consentirebbe l'afflusso degli stranieri (secondo le stime di oggi di Coldiretti Livorno, 2,5 milioni di presenze per la sola Costa degli Etruschi), mentre gli stabilimenti balneari dalla Versilia alla Maremma sono al lavoro per la ripresa delle attività il 15 maggio.

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