Vescovo Giusti: ‘facciamo una lobby per i poveri”

La Chiesa livornese celebra la messa per il lavoro e i lavoratori e il suo vescovo rilancia l'auspicio che nasca una "lobby per i poveri". Lo ripete più volte, Simone Giusti, nell'omelia della celebrazione alla chiesa di San Giuseppe, in piazza Due Giugno. In passato la stessa celebrazione, simbolicamente, era stata fatta in altri luoghi simbolo.  A Stagno, davanti alla raffineria; anche in porto, a bordo di un traghetto; e poi, nel 2019, in un cantiere edile, quello della nuove chiesa di Borgogo di Magrignano.

L'anno scorso invece il lockdown consentì solo la diretta televisiva della messa dal santuario di Montenero.

Alla messa sono intervenuti rappresentanti di associazioni e movimenti ecclesiali che si occupano di temi sociali e del lavoro. C'erano i volntari e ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo. Quest'ultimo aveva parlato del tema nella diretta della trasmissione "IlmioConsiglio" di Telegranducato.

L'omelia del vescovo Giusti e la 'lobby per i poveri'

In una parte dell'omelia dice mons. Giusti:

"Come Chiesa di Livorno ribadiamo la volontà di sostenere una “Lobby per i poveri” e per questo ci faremo protagonisti del dibattito sociale per far nascere idee e volontà per larisoluzione dei problemi territoriali tra i quali la Raffineria ENI, l’Interporto, il Porto e laDarsena Europa, i Bacini, la sanità e il nuovo Ospedale. Incrementeremo la collaborazione con le amministrazioni comunali per l’emergenza abitativa. Favoriremo in ogni modo l’assunzione dei cinquantenni".

Nascerà un nuovo centro 'inclusivo' per i giovani

E poi, anche nel nostro telegiornale (qui lo streaming in diretta) affronta il tema dei giovani:

"Stiamo avviando nuovi progetti di solidarietà per i giovani, dalla Casa Papa Francesco Junior a un Centro Giovanile inclusivo (il dialogo con il Comune di Livorno ad esempio è in essere da prima del Covid) dove ritrovarsi intanto il fine settimana per stare insieme, parlare, pregare, ballare, vedere film che fanno pensare ma al tempo stesso fare musica, fare teatro, fare cinema, fare politica (quando il voto ai sedicenni?), promuovere il volontariato.

Giovani cittadini si diventa essendo protagonisti della cultura e della società.  Le devianze si vincono generando interessi non con la repressione o la demonizzazione.

Il cambiamento avverrà se i giovani ne saranno i protagonisti perché è fisiologico la novità e il sogno appartengono ai bimbi. Speriamo di avere tanti adulti rimasti bambini!

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