Vaccini, il calendario delle prenotazioni

FIRENZE - Vaccini, in Toscana iniziano le prenotazioni anche per i quarantenni. Secondo la tabella di marcia pubblicata dalla Regione si comincia Luned’ 17 maggio con l’apertura delle agende per i nati nel 1972 e 73 per poi procedere ogni giorno con il biennio successivo fino a venerdì.

vaccini

Nello specifico martedì 18 maggio potranno prenotarsi coloro che sono nati nel 1974 e nel 1975; mercoledì 19 i classe 76 e 77 per poi proseguire il 20 maggio con i 78 e 79. Agende aperte infine venerdì 21 maggio per i nati nel 1980 e 1981. Da ricordare però che le effettive somministrazioni saranno tuttavia disponibili solo dal mese di luglio, quando sarà completata l’immunizzazione delle fasce prioritarie.Inoltre sempre martedì 18 maggio si apriranno per la prima volta i portali per la prenotazione dei vaccini anche ai soggetti mediamente fragili.

Intanto prosegue anche la campagna di vaccinazione per i residenti delle isole minori Dopo la Capraia – primatista nazionale – sarà il turno dei residenti del Giglio e dell’ isola di Giannutri. Le somministrazioni inizieranno il 21 maggio e proseguiranno per i due giorni successivi. In azione, assieme ai medici e agli infermieri dell’azienda sanitaria, ci sarà il personale della Marina Militare.

Emergenza Covid, da metà giugno vaccinazioni anche nei luoghi di lavoro

Dalla seconda metà di giugno, i vaccini anti Covid potranno essere somministrati anche nei luoghi di lavoro, se le dosi a disposizione lo permetteranno.

La scelta (dopo l’approvazione delle linee guida lo scorso 10 maggio con delibera di Giunta) è stata condivisa nel corso di una riunione con tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. L'incontro è stato voluto dal presidente della Toscana Eugenio Giani e dagli assessori regionali alla sanità Simone Bezzini e all'economia Leonardo Marras.

Stiamo definendo i protocolli necessari per avviare la vaccinazione anche nei luoghi di lavoro, fermo restando che l’adesione alla campagna vaccinale da parte delle aziende e dei relativi lavoratori è volontaria e che il modello organizzativo, che attiveremo, è condizionato dalla reale disponibilità di vaccini e dalle categorie, che dobbiamo vaccinare in via prioritaria - commenta il presidente Giani - Ci stiamo attrezzando per quando saremo in piena vaccinazione di massa. In pochi giorni abbiamo anche attivato 8 nuovi punti vaccinali, aumentando la nostra capacità di 6/7mila dosi in più ogni giorno, senza contare che questa settimana abbiamo aperto le agende per la prenotazione degli over 40. Se avremo i vaccini che servono, potremo arrivare fino a 55mila somministrazioni al giorno e vaccinare, entro la fine di settembre, 3milioni di toscani. Auspico a breve il coinvolgimento delle farmacie tra i vaccinatori della rete, che abbiamo progressivamente potenziato anche grazie alla strettissima collaborazione con i medici di medicina generale”.

L’attività di vaccinazione nei luoghi di lavoro è un’importante iniziativa di sanità pubblica, che va a integrare l’offerta complessiva regionale, destinata alla popolazione toscana, nel rispetto delle priorità definite dagli atti di indirizzo nazionali e regionali - dichiara l’assessore alla sanità Simone Bezzini - Stiamo definendo gli aspetti organizzativi, la cui responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo rimarranno in capo al servizio sanitario regionale tramite l’Azienda sanitaria di riferimento anche se avranno un ruolo fondamentale i medici competenti aziendali, che potranno avvalersi anche di altro personale medico e infermieristico, e il datore di lavoro, che dovrà redigere un piano vaccinale, da trasmettere alla Asl, e individuare i locali dove poter vaccinare anche in collaborazione con altre aziende. Sarà un grande lavoro di squadra, che ci consentirà di raggiungere tutti insieme l’obiettivo che ci sta più a cuore: vaccinare il maggior numero possibile di toscani e prevenire eventuali contagi negli ambienti di lavoro”.

Dobbiamo preparci fin da subito - commenta l'assessore Leonardo Marras - Le vaccinazioni in azienda non sostituiranno quelle negli hub e negli ambulatori medici, ma saranno un canale aggiuntivo importante. Invito, pertanto, le aziende a farsi fin da ora avanti e le più piccole magari ad associarsi, valutando nel caso se appoggiarsi al servizio sanitario pubblico. Offriremo in questi giorni il supporto necessario alla fase di organizzazione".

Un servizio sull'argomento anche nei nostri telegiornali.

 

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