La festa della ripartenza, come nel ’46

LIVORNO -Per la festa del 2 giugno, oggi più che mai 'festa della ripartenza', i vigili del fuoco, arrampicati sulla parte del palazzo del Governo, hanno steso un maxi tricolore, simbolo della festa della Repubblica. E’ il secondo anno in cui le cerimonie devono svolgersi con regole diverse, a causa della pandemia. Ma il significato, anche per questo, è più forte. Lo sottolineano nei loro interventi in tv il Prefetto Paolo D'Attilio, il Sindaco Luca Salvetti, il Vescovo Mons. Simone Giusti (qui la nostra diretta in streaming).

il grande tricolore per la festa della ripartenza

I tre momenti della celebrazione

Prima le autorità avevano deposto le corone al monumento ai caduti di piazza della Vittoria e al bassorilievo e al partigiano di via Ernesto Rossi. Nessun discorso ufficiale, solo l’omaggio (sentito) a chi ha dato la vita per garantirci (oggi) la libertà.

Poi, in Prefettura, la lettura del messaggio del presidente Mattarella e la consegna delle onorificenze.

Tutte le onorificenze del Presidente della Repubblica

Diventano commendatori Claudio Chiavacci (Vigili del Fuoco), Giuseppe D'Onofrio (fondatore del Calidario). Sono nominati ufficiali: Stefano Masini e Ilario Sartori. Cavaliere: Jonatan Bello, caporal maggiore capo scelto dell'esercito italiano Giovanni Busiello, Daniele Coltelli, Generale di brigata dell'esercito Maurizio Fronda, Edoardo Lombardi, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Mario Lucca, luogotenente C.s. dell'Arma dei Carabinieri Giovanni Giuseppe Maccio, Cinirio Paoletti, Roberto Riccio, Massimiliano Roventini, capitano di vascello Andrea Santini, Luogotenente C.s. dell'Arma dei Carabinieri Stefano Sanvido, contrammiraglio Alberto Sodomaco.

Il Presidente della Repubblica ha assegnato la Medaglia d'Onore a Aldo Andreucci, Nelvaro Arzilli, Lorenzo Cistiani, Nicola Gagliardi, Giuseppe Pedroni. Infine onorificenza di vittima del terrorismo al caporal maggiore scelto dell'esercito in congedo Diego Candela, primo maresciallo luogotenente dell'Esercito in congedo Alessandro Fiorillo, brigadiere dei carabinieri in congedo Luigi Maresca.

Una comunità coesa, per la festa della ripartenza

A sottolineare il forte legame tra questo periodo e l'immediato dopoguerra ci pensa Roberto Pucciarelli, che nel 1946 aveva 16 anni. "Ricordo la città in festa, ci sentivamo sollevati perchè era finita la guerra e perchè avevamo scelto la Repubblica". E continua: "Anche oggi siamo nel momento della ricostruzione". Insomma, la festa della Repubblica quest'anno può essere davvero la festa della ripartenza.

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