Il matrimonio religioso in casa? Da oggi si può

Matrimonio religioso in casa propria, da oggi a Livorno si può fare. La diocesi infatti dà alle coppie la possibilità di celebrare il sacramento del matrimonio anche nella propria abitazione, alla presenza anche solo dei testimoni.

L'annuncio in tv del vescovo Simone Giusti

Lo ha annunciato il vescovo Simone Giusti in una lunga intervista a Telegranducato (in onda oggi 18 giugno alle 19.30 e alle 22.10 con repliche anche nel fine settimana).

E’ una novità importante, che è stata approvata dal Consiglio presbiterale. Darà anche a chi convive o ha contratto solo un matrimonio civile la possibilità di poter celebrare il sacramento del matrimonio "nella semplicità della propria casa". E lì potranno esserci anche solo i testimoni.

Del resto, dice mons  Giusti, lo ha fatto papa Francesco sull’aereo, tre anni fa. A bordo ha sposato una hostess e uno steward. Ma – commenta al nostro microfono – lo ha fatto anche Gesù a Cana (leggi qui il brano del Vangelo).

Il matrimonio religioso in casa, "come Gesù a Cana"

Nella nota che annuncia la decisione, la diocesi cita l’esortazione apostolica Amoris laetitia:. "Nel cuore di tanti conviventi e di coloro che hanno celebrato un matrimonio solo civile, spesso vi è il desiderio di celebrare un matrimonio religioso, ma vi sono alcuni impedimenti di natura morale e sociale che creano ostacoli. Dobbiamo far sentire la vicinanza della Chiesa che accompagna la coppia nel loro discernimento, affinché nei futuri sposi cristiani vi sia quella maturità umana, sostenuta dalla grazia di Dio, che li sostenga durante la vita coniugale".

"E’ un modo di facilitare in parte un ritorno al matrimonio religioso”, dice ora Giusti. Che poi aggiunge: “è paradossale che alcune coppie rifiutino di sposare in chiesa dicendo che non hanno i soldi per il matrimonio, come se il Sacramento costasse ed anche molto! In realtà è la festa del matrimonio che è diventata sempre più costosa nell’era del consumismo: con suonatori in chiesa, servizio fotografico da star, ricevimenti da favola, viaggi di nozze nelle località più incredibili”.

I requisiti che però servono ancora

Insomma, siccome il sacramento non può costare nulla (“al massimo si lascia un’offerta per i poveri”), la Chiesa livornese adotta questo provvedimento. E’ anche, di fatto, la risposta al crollo del numero dei matrimoni celebrati con il rito religioso. Sarà una risposta decisiva, che invertirà la rotta? Lo abbiamo chiesto al Vescovo e lui, con realismo, ha risposto che è comunque una possibilità.

"Non si tratta di ritornare a celebrare matrimoni nella clandestinità, sempre stigmatizzati dalla Chiesa, né di trovare location spettacolari, anche nel contesto domestico”. Che comunque dovrà in ogni caso essere dignitoso. “Vanno anche adempiute le prescrizioni canoniche e i coniugi dovranno prepararsi Sacramento".

Qui la nota presentata al clero livornese il 18 giugno 2021 sulla possibilità di celebrare il matrimonio religioso in casa.

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