Toscana Pride: DDL Zan subito e Patto per inclusione con Regione

Proprio in queste ore la procura di Torino sta indagando sulla morte di un diciottenne che domenica scorsa si è suicidato gettandosi sotto un treno tra le stazioni Lingotto e Moncalieri. Bullismo e omofobia le ipotesi avanzate dall'inchiesta coordinata dal pm Antonella Barbera. Il giovane non ha lasciato nessun biglietto, ma sulla sua pagina Instagram, tra i numerosi messaggi di cordoglio, ci sono insulti e persino un gravissimo "morte ai gay". “Mi aveva confessato di aver paura di alcune persone. Non mi ha spiegato chi fossero, non ha fatto nomi. Era preoccupato. Diceva che mettevano in dubbio la sua omosessualità. Il problema delle menti chiuse è che hanno la bocca aperta”, ha riferito il fratello della vittima, Mario.

Nel frattempo che la procura sta indagando sull’episodio, questa domenica 27 giugno in sei città della Toscana (Arezzo, Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia e Siena) è andato in scena il “Toscana Pride, liberiamo i diritti per una Toscana ancora più rainbow”.

Le 14 associazioni che compongono il Comitato organizzatore hanno dato vita a manifestazioni di piazza diffuse, in cui rispettando le regole di distanziamento sociale e indossando la mascherina, le persone sono scese in strada insieme per celebrare la festa dell’orgoglio LGBTQIA+.

Due le richieste: l’approvazione del DDL Zan subito e senza tagli e la realizzazione di un Patto per l’inclusione con la Regione Toscana che la impegni in azioni concrete a sostegno e a tutela delle persone lesbiche, gay, bisex, trans*, queer, intersex e asessuali.

Nel corso delle manifestazioni si sono svolti anche flash mob, reading, performance artistiche e talk.


La risposta dell’assessora Alessandra Nardini è arrivata immediatamente. Siamo ancora in attesa delle disponibilità del presidente Giani e degli altri assessori ma siamo fiduciosi del fatto che non si sottrarranno al dialogo con una realtà come il Toscana Pride che in questi anni, ha portato in piazza più 60.000 persone – ha dichiarato Luca Dieci portavoce del Comitato – si possono fare molte azioni concrete sul piano amministrativo per migliorare la vita delle persone LGBTQIA+*: una legge efficace contro l’omo–lesbo–bi-trans-a-fobia, la misoginia e l’abilismo è quanto mai necessaria, ma sappiamo che da sola non basta a combattere la deriva d’odio a cui stiamo assistendo da mesi. Abbiamo la responsabilità di agire su un piano culturale e di sensibilizzazione, facendo formazione, creando spazi accoglienti e sicuri, riconoscendo diritti ed opportunità. E in questo lavoro quotidiano, vorremmo che le istituzioni fossero al nostro fianco”.

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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