Omicidio di una donna, la polizia cerca il marito

LIVORNO- E’ omicidio, la conclusione della scientifica dopo aver periziato il piccolo appartamento in zona Garibaldi.

Ci viveva da qualche anno viveva Ginetta Gioli, 62 anni, una dura vita sulle spalle, dura come anche la sua morte, e aver scoperto un martello sulla cui sommità ci sono tracce biologiche è la prova concreta, anche se altre circostanze indicavano già questa supposizione.

Il cadavere, trovato nudo sul proprio letto, il racconto dei vicini, della sua amica, la prima ad essere preoccupata della assenza di notizie da qualche giorno e ad aver dato per prima l’allarme.

I condomini del complesso abitativo popolare, vedono arrivare ambulanza, un mezzo dei vigili del fuoco, auto della polizia, quelli della scientifica.

La polizia ha avviato le indagini per omicidio. La donna è stata uccisa nella notte tra giovedi e venerdi con un martello. Da chi ?, Perchè? Nella ricostruzione della vita della donna emerge un contesto di vita dai contorni grigi, seguita dai servizi sociali perché priva di una propria autonomia economica in quanto disoccupata da tempo, fino al punto di disporsi anche alla scelta di seguire il mestiere più antico del mondo con annunci.

Più la vita personale è di basso profilo più il raggio di indagine sui presunti colpevoli tendenzialmente si accorcia. Nella sua vita un marito, sposato tre anni prima, Youssef El Haitimi, marocchino, 54 anni.

I due non abitavano insieme ma lui frequentava spesso l’appartamento della donna. La polizia lo sta cercando in tutta Italia e al momento è scomparso col vantaggio temporale tra la morte della donna e la scoperta del suo cadavere.

L’amica, quella con la quale la donna si fermava ed apriva a lei le sue angosce, l’unica ad essersi accorta della sua assenza, racconta della paura di lei nei confronti del marito, delle discussioni, ma ci sarebbe un altro frequentatore dell’appartamento, un turco, Huseyin Kaya che ogni tanto usufruiva della abitazione nei momenti di necessità.

Chi l’ha uccisa è poi uscito dalla casa richiudendo la porta di ingresso, forzata dai vigili del fuoco al momento di decidere di entrare perché la donna non rispondeva ai richiami della amica. Ora si attende la prima relazione del medico legale che dovrà stabilire oltre alle cause precise anche a quando risalirebbe il decesso.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su smartphone e cellulare con la diretta di Live TV.

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