l’Italia Campione d’Europa, gioia e caroselli

ROMA- L’Italia è campione d’Europa e a gridare questa gioia ci sono tutti, di ogni razza, religione, lingua ma che condividono lo stesso tetto tricolore.

Caos fino alle ore piccole, difficile rispettare i limiti di assembramento, le mascherine. L’Italia batte l’Inghilterra ma per farlo occorre rimettere indietro l’orologio e tornare al cala sole, a quell’inizio nel quale il paese sta ancora mangiando e neanche dopo due minuti chiude lo stomaco, blocca la cena, impone la dieta dell’ansia con il vantaggio inglese.

Le strade sono deserte, il traffico è rado, gli esseri umani si possono trovare o nelle proprie case o davanti ai maxi schermo, occasione per quella socialità per diverso tempo negata e ora cercata per vivere insieme questa emozione.

Sui maxi schermo le azioni si succedono alle azioni, ovunque la concentrazione è massima, l’Italia cerca di scrollarsi di dosso quel passo falso, ci vuole un miracolo, che poi arriva e anche il Presidente della repubblica si scompone per due secondi.

Il secondo tempo passa via e termina con due squadre in pieno pareggio mentre si va ai tempi supplementari che in fin dei conti regalano delle luci solo qua e là, entrambi i contendenti sono stanchi.

Tantissimi giovani assediano i maxi schermo disposti alle due fortezze e solo a chi è brizzolato la partita riporta alla mente quella Inghilterra-Italia dei tempi di Fantozzi.

Il disgraziato non potette vederla, costretto ad altra visione ma nella saletta infernale condivisa coi colleghi correva la voce che l’Italia stesse vincendo 20 a zero, l’ultimo gol fatto dal portiere Zoff di testa su calcio d’angolo avversario.

Il campionato europeo di calcio, la coppa Henry Delaunois, padre fondatore della sfida europea, si gioca ai rigori e l’ansia a questo punto trabocca e la gioia erompe sia sui gol fatti dalla propria squadra che sulle prodezze del gommoso Donnarumma nell’intercettare quelli avversari.

Il pallottoliere dei pallini rossi e dei pallini verdi va ad estinguersi e la matematica da la vittoria alla Italia.

L’Italia è un paese dell’Unione Europea, fanalino di coda praticamente su tutto, ma questa volta no, è primo, in assoluto, anzi batte anche chi si è tirato fuori dalla bandiera azzurra con le stelle.

Cori, clacson, urla, fuochi di artificio, per qualche ora anche la gioia è libera di circolare.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti su cellulare e smartphone con la diretta di Live Tv.

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