Il Capo della Polizia all’intitolazione della Caserma Labate

LIVORNO -Il Capo della Polizia era a Livorno per la cerimonia di intitolazione della Caserma della Polizia sul Viale Boccaccio che da oggi porta il nome di Vittorio Labate. Aveva 23 anni quando fu ucciso: era il 23 Giugno 1944. Era Sottotenente dell'allora Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza e insieme ad altri 7 uomini affrontò le truppe di occupazione nazifasciste resistendo a tre giorni di torture inflittegli in una casa a Nugola Vecchia per conoscere il dislocamento della Terza Brigata Garibaldi .
Poi furono tutti giustiziati. Un esempio di ideali e libertà quello incarnato da Labate e dai suoi uomini, una scelta di valore così è stato definito quel gesto durante la cerimonia che si è svolta nella csaerma alla presenza del capo della Polizia Lamberto Giannini. Un momento emozionante e partecipato organizzato per ricordare Labate, i suoi uomini e per rivolgere un messaggio forte ai giovani, di oggi.
Grande il lavoro di ricerca storica che ha portato alla ricostruzione della vita di Labate come ha sottolineato il Questore di Livorno Roberto Massucci. Alla cerimonia presentata dal nostro Antonello Riccelli le massime autorità civili militari e religiose e la commossa partecipazione di Duccio Incagli, il nipote del Sottotenente Labate erede morale di questa storia.

Nei nostri telegiornali un ampio servizio

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