Giani ad Eliopoli Summer, tra etica e criticità

CALAMBRONE- Le partite sono finite, via il maxi schermo, sul palco di Eliopoli Summer tornano i personaggi e ad aprire il nuovo corso di ospiti arriva il Presidente Giani.

Ad intervistare Eugenio Giani c’è un giornalista di grande spessore, Marco Frittella, voce e volto del TG1 per anni, dalle cronache politiche nelle dirette da Montecitorio alla conduzione del TG delle 13.30 fino all’ultima esperienza nella conduzione di Unomattina.

Frittella ha intervistato Giani a tutto campo partendo dall’argomento di maggiore sensibilità che è quello legato al Covid e se davvero ne siamo usciti fuori, ma soprattutto del perché Giani abbia tenuto sempre una linea smarcata durante il periodo di maggior tensione tra Governo e Regioni.

Giani a Eliopoli Summer

Giani risponde con le proprie convinzioni che guardano al clima come alleato dei vaccini e guardando quindi ad operare l’obiettivo della immunità di gregge prima che arrivi la stagione più amata dal virus.

Sulla conduzione “soft” degli interventi della Regione Toscana rispetto ad altri governatori ha indicato esistere una netta differenza tra il protagonismo politico della passerella e il ruolo istituzionale per il quale si è presidente di tutti e non dei propri e soli sostenitori del coro.

Dalla Sanità all’economia, alla crisi per la quale si parte con l’ultima, la GKN e su questa Giani ha ribadito dover rimanere nella massima attenzione non solo per i 422 lavoratori rimasti da un momento all’altro senza lavoro ma sul fatto che debba intervenire ad ogni modo lo Stato che ha la sua Costituzione e deve difendere una Etica che è propria del retaggio e della cultura di una società che ha una storia da far valere.

Occorre imporre un etica anche a quelle economie che hanno solo il timone della finanza che le guida. Non si possono sacrificare uomini e luoghi per un semplice differenziale del +1% sul valore delle azioni. Episodi che possono essere di routine in un paese come gli USA ma che non possono e non devono trovare campo sia in Italia che nella vecchia Europa.

Un Unione che da i suoi aiuti e qui si arriva al Recovery Fund e Giani spiega come si muova l’indirizzo di scelta dei capitali disponibili. Un ottimo sommario che invitiamo a seguire nello speciale che andrà in onda su Granducato prossimamente.

Anche qui Giani ha espresso un suo giudizio sulla morale green che sta alle spalle dei piani di investimento dell’Unione e sul programma di carattere ambientale impresso.

Gli errori ci sono, le conseguenze anche e l’obiettivo di arrivare al 2050 è ovvio ma è anche vero che la condizione attuale è frutto del percorso di un secolo e mezzo e il cambiamento deve procedere cambiando mutualmente senza tagli decisi e critici ma con il giusto processo di trasformazione.

Una scelta che dovrebbe essere di indirizzo mondiale, la sola Europa potrebbe risolverlo per una percentuale del 10-15%, a cosa si arriverebbe senza il concorso mondiale nel farlo?

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con la diretta di Live Tv.

Condividi questo articolo

Pubblicità