No alla dittatura, il 25 luglio oggi

LIVORNO- No alla dittatura, il risultato vittorioso porta la data del 25 luglio 1943 e la città la commemora.

Il 78° anniversario della caduta della dittatura ricorda gli eventi drammatici del passaggio dal 24 al 25 luglio.

Quando cioè il Duce convocò la seduta del Gran Consiglio del Fascismo, cosa che non faceva dal 1939 per fare il punto di una situazione drammatica, una guerra persa, un impero perso, il nemico già sul suolo italiano che avanzava.

Aveva sempre deciso da solo, come permette una dittatura.

Il Gran Consiglio veniva convocato nei momenti in cui si rincorreva il consenso interno del proprio partito, allora l’unico.

In pratica la decisione che veniva presa era “condivisa” e non più giudicabile su una persona sola.

In pratica lo stesso grande dittatore non sapeva più che fare e la possibilità di una via di fuga per evitare la responsabilità a continuare il conflitto poteva non essere più sua.

No alla dittatura è il coro che oggigiorno viene espresso da colo9ro che si schierano contro gli indirizzi di governo su come procedere dal punto di vista sanitario.

A lungo, durante la pandemia, ci sono state ristrettezze, coprifuoco compreso, poi è arrivato il vaccino.

Un vaccino che nei numeri fa la differenza ma che poi non basta.

Il Green Pass è un altra idea generata per permettere una libertà a fatica riottenuta piuttosto che tornare a girare la vita.

No alla dittatura è la voce di chi si oppone a questi indirizzi.

Per chi vuol fare una similitudine, anche nella sua forma più semplice, scoprirà che non è possibile e che le parole vanno sapute pesare bene.

Questo il messaggio del Presidente Nazionale dell’ANPPIA, l'associazionwe che rappresenta i prigionieri politici, cioè tutti coloro che per oltre ventanni si opposero in ogni modo al fascismo, Spartaco Geppetti.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con la diretta di Live TV.

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