Pavlo salutato con l’affetto dei suoi colleghi

STAGNO- Davanti all’ingresso della raffineria ENI per attraversare la strada e salutare il loro collega operaio, Pavlo Matvienko, morendoci.

Una strada molto trafficata, la si deve attraversare per accedere al luogo di lavoro ed entrare così nel grande complesso dell’ENI.

Paulo applaudito all'ENI

Tantissimi presenti a questo presidio nato spontaneo e costruito col cuore.

Non una protesta per questioni di lavoro o altre vicende che in qualche modo coinvolgono la grande raffineria.

Potrebbe rientrare tra gli incidenti sul lavoro ma non è così, la tragica morte dell’operaio Pavlo Matvienko è avvenuta fuori, mentre attraversava la strada, come faceva tutti i giorni da 12 anni, per andare al lavoro.

Non è arrivato a compiere 35 anni, sarebbe accaduto oggi.

Padre di due bambini, muore per questioni legate soprattutto a carenze sulla viabilità per la quale molte volte i sindacati di categoria e tra questi la RSU-FIOM, ne aveva segnalato la pericolosità.

Non è una morte sul lavoro perché avvenuta fuori e la responsabilità è da indicare, nell’accadimento dei fatti, al mezzo che sopravveniva in quel momento e che lo ha travolto.

Paulo salutrato 2Paulo salutato

Ma vi sono circostanze, come la scarsa illuminazione e la mancanza magari di un semaforo che possa fermare il procedere dei mezzi e permettere il transito pedonale.

Insomma Pavlo è la vittima che forse potrà dare risposte concrete a quelle tante avvisaglie fatte alla competente amministrazione comunale, Collesalvetti, che non ha sin’ora fatto molto su quanto indicato.

Il saluto di questa mattina è stato fatto con l’affetto per il collega, un affetto sincero e numeroso. Erano davvero molti a conoscerlo e a riconoscere le sue capacità professionali.

Anche la protesta non manca ma nessuno ha voluto mancare per portare i fiori al luogo dove il giovane Pavlo ha perso la vita.

Ne parliamo nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smartphone con la diretta di Live Tv.

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