Olimpiadi, Montano chiude la sua carriera con l’argento

TOKYO - “Non ho fatto una carriera, ma una vita meravigliosa. Per un finale di carriera così ci avrei messo la firma”, sono state queste le parole di Aldo Montano subito dopo la sconfitta dell'Italia di sciabola contro la Corea del Sud nella finale olimpica a Tokyo 2020.

Montano, alla sua ultima Olimpiade (che coincide con l’ultima della regina del nuoto, Federica Pellegrini), non finisce mai. Lo schermidore livornese, alla soglia dei 43 anni che compirà il prossimo 18 novembre, vanta un oro nella sciabola individuale ad Atene 2004, dove vinse anche l'argento nella gara a squadre, oltre ad un bronzo nella stessa specialità anche a Pechino e Londra.

Ed è proprio grazie a Montano se l’Italia di sciabola ha avuto accesso alla finale delle Olimpiadi di Tokyo. E’ stato infatti protagonista assoluto in semifinale contro l'Ungheria, incontro nel quale ha sostituito l'infortunato Samele, rimasto vittima di un problema muscolare ai quarti.

La carriera di uno sportivo è così, rapida, velocissima e anche cinica come l’ha definita lo stesso Montano che per il futuro ha già “tante idee e tante cose in ballo”. Cosa gli è mancato? “L'oro a squadre - ha ammesso il purosangue livornese, colui che sarà per sempre un campione da ammirare e seguire - Ma va bene così, è giusto fermarci qui dopo 17 anni di carriera che per me è stata più che altro una vita. Sono contento", ha concluso Aldo Montano.

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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