Schmidt e gli Uffizi sulla Toscana

BIBBONA- Schmidt porta gli Uffizi sulla Toscana, è l’uomo “cultura” più corteggiato e le sue idee trovano il pieno sostegno del presidente Giani.

Tedesco, meglio dire Suebo, ne vanno orgogliosi, una sorta di enclave etnico-storica che li differenziano dagli altri popoli di lingua tedesca.

Schmidt è il primo direttore “straniero” che è stato chiamato a dirigere la prestigiosa Galleria degli Uffizi ma sono anni che la sua passione si rivolge alla cultura italiana, toscana, medicea nel particolare tra tesi, studi, contributi.

Ha avuto altre esperienze all’estero, Stati Uniti specialmente ma è a Firenze che lui ci si riconosce. Rapporti di particolare attenzione alla cultura italiana, nello specifico l’ambiente Mediceo che gli valgono il riconoscimento ad entrare a dirigere il prestigioso ente museale.

Schmidt a Bibbona 1

Cosa non da poco se si considera la presenza di salotti e correnti che ci rimandano a prerogative di famiglie insigni, questo è il frutto della sua grande competenza.

Non è però solo un uomo dedito all’arte, vede questa come un elemento aggregativo non solo da esporre. Schmidt è anche uno stratega, per primo, nel suo primo quadriennio si è distinto per la ristrutturazione amministrativa e gestionale del nuovo Museo, nato dalla fusione della Galleria degli Uffizi, della Galleria Palatina, del Museo di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. Inoltre ha portato avanti la campagna di restituzione all’Italia e all’Istituto da lui diretto, delle opere sottratte dalle truppe tedesche nel corso del biennio ’43-’44.

Una grande visione di insieme, di amore e competenza che gli hanno valso il rinnovo della carica di Direttore per un altro mandato che scadrà al novembre 2023. In questo secondo mandato rallentato dall’arrivo della crisi pandemica, ha dato vita ad una idea nuova, rivoluzionaria, quella degli Uffizi Diffusi.

Schmidt ne parla con minuti dettagli. ospite a Bibbona, illustrare il grande piano di diffusione d’arte e cultura sul territorio messo a punto in questi mesi.

Platea Bibbona

Gli Uffizi Diffusi servono per portare “a casa” delle persone opere d’arte che ora non può vedere nessuno». «Ci saranno almeno 60, ma anche 100 sedi per gli Uffizi Diffusi. L’arte non può vivere solo di grandi centri espositivi.

All’incontro, tenutosi nella cornice dello splendido borgo, la presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, Elena Pianea Direttrice della Direzione Beni, Istituzioni, attività culturale e sport della Regione Toscana, Masismo Fedeli, Sindaco di Bibbona, Cristina d’Amato con delega alla cultura del Comune di Bibbona e Stefano Tamburini Direttore del quotidiano Il Tirreno.

programma, ispirato dalla visione di un turismo post Covid-19 più slow e incentrato su una fruizione dei beni culturali più rilassata, prevede di diffondere opere dai depositi degli Uffizi, portandole in tante città e paesi della regione, per mostre, prestiti o altre iniziative, contribuendo a decongestionare i flussi di visita, a promuovere nei cittadini la consapevolezza del loro comune patrimonio storico-artistico e valorizzando le bellezze del territorio toscano.

Ne parliano nei nostri notiziari che possono essere seguiti in contemporanea su cellulare e smarthpone con la diretta di Live Tv.

Uno speciale di approfondimento andrà in onda giovedi 5 agosto alle 21.10, sempre su Granducato.

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