Sant’Anna, con fondi Ue finanziati 28 posti Phd

PISA - Con i finanziamenti del Fondo sociale europeo per il programma 'React-Eu', uno di quelli che compongono il 'paniere' del Recovery Plan, la Scuola Superiore Sant'Anna mette a bando ulteriori 28 posti di dottorato, supportati da altrettante borse di studio, su due settori strategici per la ripresa dopo la pandemia: innovazione, tecnologie abilitanti e inclusive. La scadenza per la presentazione delle domande per i 28 posti aggiuntivi è fissata al 4 ottobre mentre l'inizio delle lezioni è previsto per il primo dicembre. Lo rende noto l'Ateneo pisano.

"Il bando di dottorato - spiega una nota della Sant'Anna - si rivolge a laureati di talento di tutto il mondo, che intendano avviare un percorso tra studio e ricerca, con il supporto di
docenti supervisori, per valorizzarne le capacità in ambiti cruciali per il futuro del pianeta. I candidati dovranno presentare, tra gli altri documenti, la sintesi di un progetto di ricerca sui temi dell'innovazione, delle cosiddette tecnologie abilitanti e del più ampio utilizzo del digitale oppure i temi verdi, orientati alla conservazione dell'ecosistema, della biodiversità, alla riduzione del cambiamento climatico e alla promozione di uno sviluppo sostenibile".

Dieci i corsi attivati: dalla biorobotica al diritto, dall'economia all'agrobiodiversità, fino alla medicina traslazionale e alle tecnologie digitali emergenti. "Confermiamo - osserva la rettrice Sabina Nuti - il nostro impegno in settori strategici, rafforzando le nostre capacità di ricerca su temi chiave per il futuro, collaborando in maniera più efficace con le imprese e facendo squadra tra i diversi gruppi di ricerca".

Il servizio nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

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