Ossa in mare sul Romito, le prime ipotesi

LIVORNO - Erano stati alcuni bagnanti a segnalare la presenza di ossa umane (cranio e femore) nelle acque del Romito nella zona del Boccale. Ed adesso l'obiettivo è quello di darli un nome ed un cognome. Il compito della Procura è quello di affidare l'incarico ad un esperto di genetica per isolare il Dna dai due reperti per poi inserirli nel database e nelfrattempo stilare una lista di tutte le persone scomparse nella zona ed ancora non ritrovate in modo da poterli confrontare coinvolgendo, se necessario, anche i familiari. Una procedura che comunque richiede tempo.

Tra le prime ipotesi, potrebbe trattarsi di Antimo Mormile, 22enne di Altopascio, scomparso nel dicembre del 2012. A suo tempo fu ritrovata l'auto del padre lungo il Romito ed i vestiti del giovane lungo il sentiero verso la Cala del Leone. Un'altra tragedia, quella del 21 agosto del 2018 quando venne ritrovata la barca a vela al largo di Vada di Pietro Fogliani, imprenditore di Sassuolo ma purtroppo senza di lui a bordo. Un altro uomo, velista, mai ritrovato è Michel Thomas, 68enne, ucciso dalle onde davanti alle secche di Vada il 19 aprile 2012. O ancora David Fedi, il writer livornese scomparso addirittura tredici anni fa. La sua auto fu ritrovata a Calignaia, sul Romito. Un mistero, inquietante, che resterà irrisolto minimo per alcuni mesi ancora.

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