Un nuovo sottosegretario per Giani, ma è polemica

Il Consiglio regionale, nella prima seduta di ottobre, doveva concludere la discussione sulla nuova programmazione dei fondi comunitari. E l’ha rinviata perché il presidente della giunta Giani era a Bruxelles, al Comitato delle Regioni. Ma doveva soprattutto modificare (in parte) lo Statuto. Un cambiamento per creare anche in Toscana la figura del sottosegretario della giunta. Non solo: si prevede anche un allargamento dell’ufficio di presidenza del Consiglio stesso.

Le polemiche sul sottosegretario non si fermano

La modifica tuttavia continua ad alimentare polemiche. La commissione, la prima, non si è riunita per discutere l’atto. In aula, quando se ne parla, c’è l’assessore Ciuoffo a rappresentare la giunta. Una parte della maggioranza (Italia Viva) si schiera contro e unisce la sua voce a quella molto critica del Movimento 5 Stelle e di alcuni consiglieri di Centrodestra. Serve un percorso diverso, viene detto, un’analisi attenta e ben ponderata.

Dal Partito Democratico non tarda ad arrivare la replica. Il capogruppo Ceccarelli sostiene che la richiesta di discutere la modifica stavolta è arrivata da un capogruppo dell’opposizione (che è Marco Stella di Forza Italia) e che comunque l’anno scorso tutta la maggioranza ha votato nel programma di governo. Un siluro a Scaramelli e a Italia Viva, l’ennesima schermaglia di una fase difficile dei rapporti nel Centrosinistra toscano.

Una riforma "a costo zero"

Ceccarelli sottolinea anche che è una riforma a costo zero, ristretta rispetto a quella iniziale (che prevedeva anche un assessore in più) e sulla quale è opportuna l’intesa più larga possibile, anche con le opposizioni. Alta tensione poi quando il capogruppo di Forza Italia attacca duramente Giacomo Bugliani, presidente della prima commissione, che – dice Stella - avrebbe ostacolato e di fatto bloccato l’esame del testo.  Lui, Bugliani, replica duramente, annuncia che non parteciperà al voto sul sottosegretario, ricorda che non ha preteso un posto in giunta per sé e che la proposta di legge in realtà era passata più volte dalla prima commissione senza che vi fossero le condizioni politiche per approvarla. Dopo tre mesi la proposta di legge non è più nell’esclusiva pertinenza della commissione e del suo presidente.

Alla fine c'è una maggioranza schiacciante a favore della riforma

La legge di modifica dello Statuto, che dovrà essere confermata a distanza con una nuova votazione, è stata approvata poco dopo le 20 con una maggioranza schiacciante. Hanno votato in 31. Trenta i voti a favore, 1 contrario.

Il resto dei lavori del Consiglio regionale

Il Consiglio ha anche votato una risoluzione per chiedere una fiscalità vantaggiosa per le aree interne della regione. Tutto nasce dalla nuova Commissione che ha la delega alla montagna e alle aree interne. I suoi documenti trovano spesso sponda unanime al momento della discussione in aula.

Riprovazione unanime per l’ennesima minaccia contro i sindacati. Stavolta è toccato al segretario della Fim Cisl Alessandro Beccastrini. Ha ricevuto un proiettile e una lettera di minacce, l’ennesimo inquietante episodio. Notizie e interviste nei telegiornali e in Regionando di Telegranducato.

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