Green pass, Italia a rischio blocco

ROMA - Scatta da questo venerdì l'obbligo del green pass sia per i lavoratori pubblici che privati con l'Italia quindi a rischio blocco. C'è allarme in particolare per quello dei porti annunciato a Trieste, dove, su 950 lavoratori, il 40% non ha il certificato verde. Stretta del Viminale che allerta i servizi di sicurezza e dispone un attento monitoraggio degli ambienti più a rischio, comprese chat e social. La vaccinazione supera comunque la soglia dell'80%. Altro fronte è quello degli autotrasportatori. Per quanto riguarda i porti di Livorno e Piombino, l'Autorità Portuale, tramite una nota, ha evidenziato dopo una ricognizione sull'andamento della situazione che "non si registrano particolari criticità". Una posizione ampiamente condivisa dalla Cgil, che tramite il segretario cittadino Filt, Giuseppe Guicciardo, ha spiegato: "la quota dei non vaccinati è molto bassa. Da noi la questione ideologica è diametralmente opposta a quella di Trieste, non abbiamo quel tipo di tensione". E' comunque in programma per venerdì alle 11 la manifestazione dei lavoratori portuali Usb di Livorno di fronte all'Autorità Portuale per chiedere i "tamponi gratis".

La Regione, dopo l'incontro con incontro con le Prefetture, la Città metropolitana, le Province e le ziende titolari della gestione del trasporto pubblico locale su gomma e ferro, One scarl, Trenitalia spa, TFT e Toremar fa sapere che ci potrebbero essere anche possibili disservizi nel trasporto pubblico locale.

I datori di lavoro, sia pubblici sia privati, potranno chiedere in anticipo la verifica del green pass in base alle esigenze organizzative - ad esempio per le attività su turni: salta dal testo finale del Dpcm con le linee guida sulle verifiche del green pass sul lavoro, pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, la previsione del limite di 48 ore di anticipo entro cui chiedere la verifica del certificato. Intanto la Fondazione Gimbe fa sapere che con l'estensione del Green pass, il numero dei tamponi antigenici rapidi è aumentato del 57,7% in un mese.

Servizi di cronaca nel corso dei nostri notiziari (14.30 e 20.30) visibili in diretta anche sulla Web TV.

Condividi questo articolo

Pubblicità