L’iPod compie 20 anni. Fu la rivoluzione della musica

Compie vent’anni l’iPod, il primo lettore di musica della Apple. Non fu il primo in assoluto, ma fu certamente il più innovativo. Anzi, per certi versi fu rivoluzionario e aprì la strada agli sviluppi futuri: soprattutto l’iPhone, pochi anni dopo. Insomma, il 23 ottobre 2001 Steve Jobs mostrò a Cupertino (sede della sua azienda ancora oggi) il primo iPod creato da Apple.

Con l'iPod arrvò a tutti la musica liquida

Su molti giornali, in queste ore, si moltiplicano citazioni e ricordi di quell’evento. E su qualche sito si decsrivono pure degli aneddotti gustosi (qui per esmepio). Di certo oggi la musica liquida (quella che viaggia attraverso la Rete) domina il mercato. Resiste un po’ il vecchio vinile (con il suo tocco vintage e le bellissime copertine degli album), ma il compact disc ormai è in soffitta. E addirittura la musica non si scarica neppure, la si ascolta in streaming.

Chi domina il mercato

Apple ha la sua fetta di mercato (con iTunes prima, ora con Music) ma il dominio è soprattutto di Spotify. Esistono però anche moltissime altre piattaforme: Amazon music, Deezer, Tidal, YouTube music e molte ancora. Si paga un abbonamento e si ascolta quello che si vuole. A seconda della cifra può cambiare anche la qualità. La prima a sperimentare su scala globale la cosiddetta “alta definizione” dell’audio è stata Tidal del rapper JayZ ma adesso un po’ tutti hanno migliorato le perfomance dei brani che fanno ascoltare.

Di questo anniversario tecnologico e di costume parliamo oggi 23 ottobre nei nostri telegiornali con Carlo Bosco, musicista e affermato compositore. Qui lo streaming.

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