Quinta ondata di Covid? No, rimbalzo

Qualcuno parla già di quinta ondata del Covid. Il professor Francesco Menichetti, infettivologo, fino a pochi mesi a alla guida del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Pisa, preferisce parlare di “rimbalzo”, anzi di “rimbalzino”. Salgono i numeri del contagio, aumentano anche i ricoveri ordinari (non quelli in terapia intensiva). C’è un dato che lo tranquillizza, però. Il fatto che l’Italia sia uno dei Paesi al mondo con più terze dosi (siamo al quinto posto).

Va detto però che sono 7 milioni gli italiani senza il booster. Solo in Toscana si tratta di 532mila persone. E di questo sono 19mila ad essersi prenotate per le prossime settimane.

Menichetti, che è intervenuto nella nostra trasmissione “Il mio Consiglio” di sabato 19 marzo (in replica anche martedì 22 alle 23.10), ha parlato anche dell’accoglienza dei profughi. Che deve essere fatta “con solidarietà” ma anche con “intelligenza”.

La considerazione che fa è che in Ucraina solo un terzo della popolazione è vaccinata contro il Covid. E ci possono essere altri rischi per malattie diverse e che ormai abbiamo superato in Occidente. Per questo le istituzioni devono agire con prudenza e con la massima sorveglianza possibile. Soprattutto a fronte della possibilità che ci sia davvero una 'quinta ondata' del virus.

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