Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza

SAN GIULIANO TERME - Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza. Si è svolta sui monti sopra Molina di Quosa la festa del 25 aprile, com'è ormai tradizione. A promuoverla il Comune di San Giuliano Terme.

Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza

Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza

C’erano tante autorità locali e regionali. C’era il sindaco di San Giuliano Terme, Sergio DI Maio, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, l’assessora regionale all’istruzione e alla Memoria Alessandra Nardini, la  vicesindaca del Comune di San Giuliano Lucia Scatena, l’assessora all’istruzione, Lara Ceccarelli, il presidente locale dell’Anpi, Stefano Pecori, il presidente dell’associazione Teatri della Resistenza di San Giuliano, Dario Focardi e altre autorità in rappresentanza della provincia e del Comune di Pisa e di altre associazioni che a vario titolo hanno collaborato all’organizzazione della manifestazione. Qui si svolse un eccidio sanguinoso nell’agosto del 1944.

Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza

Oggi sorge un sacrario per ricordare quel drammatico momento. Qui, i nazisti, aiutati dai fascisti, portarono via e trucidarono qualche giorno dopo 69 persone, tra cui l'insegnante Livia Gereschi. Telegranducato da tempo segue da vicino le manifestazioni tese a trasmettere ricordi di persone che oggi non sono più, di partigiani che hanno lottato per la liberazione del proprio paese.

Partecipazione ed emozione alla Romagna per la festa della Resistenza

Alla Romagna in una cerimonia, finalmente in presenza dopo lo stop dovuto alla pandemia, c’erano i ragazzi delle scuole di San Giuliano che da anni partecipano ad uno specifico progetto legato alla Memoria.

Molte le bandiere per la pace sventolate dai bambini delle quinte dei due istituti del Comune che hanno imbastito una piccola performance. Bandiere per la pace che riportano il pensiero al conflitto in corso in Ucraina e che stimola un breve momento di contestazione circa il tema di fornire le armi alla resistenza ucraina. Tra i discorsi si leva una voce tesa ad evidenziare che per cercare la pace non bisogna alimentare la guerra. La nostra emittente ha realizzato un servizio inserito nel nostro telegiornale e visibile sulla nostra live tv e anche un servizio di approfondimento, un Prisma dedicato alla manifestazione.

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