Ci ha lasciato don Francesco Fiordaliso

LIVORNO - Ci ha lasciato nella notte tra venerdì e sabato don Francesco Fiordaliso. Era ricoverato al reparto di cure palliative dell'ospedale di Livorno e  da tempo combatteva con la malattia.

Nato e cresciuto nella parrocchia di S. Agostino, classe 1966, don Francesco era entrato in seminario dopo il Liceo. Una volta ordinato sacerdote nel 1992, il vescovo Ablondi lo aveva destinato prima vice parroco e poi parroco alla parrocchia S. Pio X, dove è rimasto fino al 2001. Poi l'incarico alla parrocchia di Castiglioncello, comunità che ha guidato pastoralmente per 18 anni, fino a due anni fa, quando è stato nominato dal vescovo Giusti cappellano del carcere.

Da sempre impegnato con l'associazione Giovanni XXIII per il recupero delle ragazze di strada, aveva collaborato con l'associazione Randi in città, per l'aiuto e l'accoglienza alle donne vittime della prostituzione e della violenza; una vocazione quella verso i più poveri e i più deboli che ha sempre caratterizzato il suo essere prete. Vicino al mondo della disabilità, era stato cappellano della commissione H in Diocesi e non mancava mai alle iniziative e ai campeggi di Castiglioncello. Un impegno che aveva messo anche nella "casina", la struttura accanto alla parrocchia di S. Andrea e Immacolata concezione a Castiglioncello, dove accoglieva persone in difficoltà.

Poi la passione Scout, l'amore per la natura e le cose semplici, le uscite con i gruppi. La sua pagina fb in poche ore si è riempita di foto, di pensieri, di ringraziamenti e saluti, scritti dalle centinaia di persone che l'hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.

Don Francesco aveva una spiritualità straordinaria e lo spirito del "prete di strada": riusciva ad essere vicino alle persone senza essere invadente, una parola, un sorriso, un abbraccio.

Il funerale sarà celebrato dal vescovo Simone Lunedì 30 maggio alle 15 in Cattedrale.

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