Tornano le celebrazioni del 2 giugno

ROMA - Dopo 2 anni di stop causa Covid, torna la parata del 2 giugno per la festa della Repubblica. Presenti anche i rappresentanti della sanità. In testa i sindaci, sotto lo slogan 'Insieme a Difesa della pace'. Si parte con una cerimonia all' Altare della Patria con il presidente della Repubblica. L'Italia - ha detto il capo dello Stato al Corpo diplomatico - è impegnata nella ricerca di vie di uscita dal conflitto che portino al ritiro delle truppe occupanti e alla ricostruzione dell'Ucraina. Al ricevimento il Quirinale non ha invitato gli ambasciatori di Russia e Bielorussia.

 

La Regione Toscana celebra il 76esimo anniversario della Repubblica Italiana partecipando alle commemorazioni che si svolgono in tutta la Toscana per celebrare la data simbolo della riconquistata libertà e dei primi passi della democrazia, dopo gli anni bui della dittatura fascista e dell'occupazione.

 

Il presidente della Regione Eugenio Giani, insieme alle altre autorità e con il Gonfalone della Regione, in piazza dell'Unità, a Firenze, per la tradizionale deposizione della corona ai Caduti di tutte le guerre (ore 10). Successivamente la seduta solenne del Consiglio comunale, a Firenze, durante il quale viene consegnato il premio "Firenze 2020" al sistema di Protezione civile.

 

L'assessora all'istruzione, fomazione, lavoro e memoria Alessandra Nardini a Pisa in piazza dei Miracoli, alla manifestazione organizzata dalla Prefettura, mentre a Siena, alle celebrazioni ufficiali in piazza del Duomo, la Regione è rappresentata dall'assessore alla salute Simone Bezzini.

 

Serena Spinelli, assessora al sociale, a Compiobbi, nel Comune di Fiesole, perl'inaugurazione della Panchina della Pace.

A Lucca, l'assessore ai trasporti e infrastrutture Stefano Baccelli, mentre a Grosseto l'assessore alle attività produttive Leonardo Marras interviene alla cerimonia in piazza Duomo, poi presso il Palazzo del Governo in piazza Fratelli Rosselli, Salone degli Specchi, la consegna delle onorificenze “dell’Ordine al Merito della Repubblica” e delle Medaglie d’Onore per i cittadini, militari e civili, internati nei lager nazisti.

 

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