Dalla geotermia un nuovo futuro possibile

ROMA - Lo sviluppo sostenibile della geotermia giocherà un ruolo chiave  per la sicurezza energetica del Paese: è la prospettiva emersa dagli “Stati Generali della Geotermia”, che si è svolta a Roma.

Ai lavori, ha partecipato anche Enel Green Power che con il proprio responsabile Geotermia Italia Luca Rossini ha approfondito gli aspetti legati alla “geotermia come sviluppo sostenibile del territorio

In Toscana Enel Green Power gestisce il più antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo, con  34 centrali geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto. La geotermia, oltre a soddisfare il 34% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70% della produzione toscana da fonte rinnovabile, fornisce calore utile a riscaldare circa 13mila utenti, 26 ettari di serre e aziende agricole ed artigianali

 

La geotermia è sostitutiva di emissioni naturali e la realizzazione delle centrali stesse avviene con un’attenzione particolare all’inserimento paesaggistico, cercando di trasformare degli impianti industriali di energia rinnovabili in luoghi di interesse turistico con percorsi a cielo aperto visitabili liberamente.

 

La geotermia si conferma come una risorsa fondamentale per la transizione ecologica, sia dal punto di vista elettrico che termico ma anche turistico e socioculturale. Il 95% della nostra attività ricade in Italia, di cui un un’ampia parte direttamente nei territori geotermici, dove esiste un indotto che coinvolge più di 80 imprese nei Comuni geotermici delle tre province di Pisa, Siena e Grosseto, e circa 150 ditte in tutta la regione per un totale di 1.500 addetti nelle aree geotermiche e oltre 4mila nel perimetro toscano.

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