Incidenti sul lavoro in aumento ma calano i mortali

ROMA - Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail tra gennaio e maggio sono state 323.806, con un'impennata del 47,7% rispetto allo stesso periodo del 2021. I casi mortali sono stati 364, in calo in questo caso del 16,1% sui cinque mesi dello scorso anno. In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 25.593 (+7,0%).

Nel solo mese di maggio il numero degli infortuni sul lavoro denunciati ha segnato un +44,2% nella gestione industria e servizi, un -1,6% in agricoltura e un +91,5% nel conto stato. Si osservano incrementi generalizzati degli infortuni in occasione di lavoro in quasi tutti i settori produttivi, in particolare nei trasporti e magazzinaggio, nella sanità e assistenza sociale e nelle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione.

L'analisi territoriale evidenzia un incremento delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel sud (+65,8%), seguito dalle isole, nord-ovest, dal centro (+48,2%) e nord-est con la Campania in testa a tutte le regioni per numero di infortuni sul lavoro.

Per quanto riguarda i casi mortali, nei cinque mesi del 2022 aumentano rispetto allo stesso periodo del 2021 solo i casi in itinere, passati da 72 a 96, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono scesi da 362 a 268. Il calo ha riguardato l'industria e servizi, l'agricoltura e il conto stato. Tra le regioni con i maggiori aumenti c'è anche la Toscana.

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