Il rigassificatore che divide la Toscana

Il Consiglio comunale di Piombino dice no all'unanimità al rigassificatore nel porto. E il voto contrario è di tutte le forze politiche. E’ una cosa che stride con l’atteggiamento di sostanziale apertura manifestato da molti esponenti regionali del Centrosinistra. Fa rumore anche la contestazione vivace diretta al presidente Giani, che il governo ha nominato commissario per l’opera.

Lui, Giani, ricorda che Ravenna sta facendo le corse per aggiudicarsi il secondo progetto. E sottolinea il suo memorandum, fatto di dieci punti. Sono: il completamento del porto, la bonifica delle falde e delle aree del demanio marittimo. Ancora: le fonti rinnovabili, l’idrogeno valley, il lotto della 398. Chiede anche sconti su bollette per cittadini e imprese, rilancio del polo siderurgico e sostegno a chi svolge attività di itticoltura.

Insomma, l'accettazione della Regione Toscana del progetto "rigassificatore" si lega al rispetto della sicurezza ma anche a vantaggi concreti per il territorio. Il sindaco di Piombino e i sindaci della zona non sono affatto convinti che questi bastino.

Nel nostro telegiornale mettiamo a confronto, da Firenze, le parole del capogruppo del Partito democratico con quelle del portavoce dell’opposizione. Le potete ascoltare anche nella nostra trasmissione Regionando.

Foto di Pixabay

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