Associazione “no profit” evadeva il fisco

PIOMBINO - Si presentava come "associazione no profit", in realtà dalle indagini svolte dalla Guardia di Finanza  esercitava  attività commerciali “sommerse”. I militari della Compagnia di Piombino hanno concluso un controllo a un ente culturale della zona. Di fatto la realtà noto nel mondo dello spettacolo esercitava di fatto una vera e propria scuola, ricevendo pagamenti “in nero”. Le associazioni “no profit”devono osservare precisi obblighi, garantendo il “principio di democraticità”, svolgendo elezioni periodiche per l’attribuzione delle cariche sociali e organizzando riunioni degli associati per approvare il rendiconto economico annuale; prescrizioni che venivano trasgredite, seppur formalmente previste nello statuto.

In particolare, è emerso che nel 2016 non era stato predisposto e approvato il rendiconto economico finanziario e in tutti gli anni successivi non erano state convocate le assemblee degli associati, come non si era mai proceduto all’elezione del presidente e dei membri del consiglio direttivo. Di fatto, la gestione era riconducibile all’unica titolare che autonomamente si era attribuita la carica di presidente dell’associazione.

In relazione all’attività svolta, ritenuta commerciale, sono stati pertanto ricostruiti i redditi e i compensi non dichiarati, ammontanti complessivamente a 450.000 euro ed è stata constatata un’IVA evasa per 70.000 euro.

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