Animali sulle strade, una nuova tragedia

Una nuova tragedia provocata da un animale che attraversa la strada. Un cinghiale stavolta, assiduo frequentatore delle nostre campagne e ormai anche delle periferie. Ha fatto sbandare un 55enne che guidava la sua smart sulla strada da Viareggio e Torre del Lago. Così come era accaduto tra Livorno e Collesalvetti all’inizio del mese. L’ la vittima era in moto ed è stato un capriolo a mettersi nel mezzo. L’uomo, di 52 anni di Cascina, non ce l’ha fatta ad evitarlo ed è morto sul colpo.

Due vite spezzate in Toscana nell’ultimo mese, ma gli incidenti con gli animali sono tanti di più. E ogni anno aumentano. Nel 2021, in Italia, quelli gravi sono stati 213. Ci sono stati 13 morti e 261 feriti. La stragrande maggioranza degli incidenti sono accaduti su strade statali e provinciali, solo il 6-7% invece sulle autostrade.  Il primato spetta proprio

E poi ci sono gli incidenti che uccidono gli animali e non provocano danni alle persone. Sono migliaia, spesso non vengono denunciati. Cosa serve per evitare il pericolo? Intanto reti alte di protezione, che non siano perforabili (per questo è necessaria una costante manutenzione).

Un altro consiglio che dà l’Asaps (l’Associazione sostenitori della Polstrada) è quello di disinserire gli abbaglianti che potrebbero bloccare l’animale in mezzo alla carreggiata. I rischi maggiori naturalmente sono di sera e di notte, quando gli animali si sentono più liberi.

 

 

 

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