Nubifragio nel fiorentino, Bagno a Ripoli chiede “stato emergenza”

FIRENZE - Più di 100 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco per il violento nubifragio che nella notte ha interessato il territorio provinciale di Firenze. Squadre impegnate per allagamenti e danni d'acqua, rinforzi da Siena, Livorno e Prato. Netta e repentina risalita del livello dell'acqua degli affluenti dell'Arno a Firenze, soprattutto a valle del centro storico, in concomitanza col nubifragio di ieri sera (iniziato dopo le 20 e proseguito con forza circa tre ore) secondo le tabelle idrometriche riportate dalla protezione civile del Comune sul suo profilo Facebook intorno a mezzanotte. I corsi d'acqua intorno alla città hanno risentito dei mesi di siccità e parte di essi erano in secca per lunghi tratti. Le misurazioni idriche del Mugnone al Ponte alle Mosse, in pieno abitato di Firenze, della Greve al ponte di Scandicci, e dell'Ema a Grassina - affluente per cui si rileva il maggior incremento del livello dell'acqua nei momenti di pioggia copiosa - mostrano rialzi dei livelli idrometrici consistenti. Non così l'Arno, quasi invariato alla stazione idrometrica di Rosano, prima di entrare in città, e poco più che rialzato alla stazione degli Uffizi, ma va tenuto conto della notevole differenza dell'ampiezza degli alvei tra il fiume maggiore e i torrenti che lo servono. Le tabelle proposte dalla protezione civile comunale mostrano pure le precipitazioni cumulate in città (quasi 40 mm stimati tra le ore 20 e le ore 23) e la forza del vento, con forti raffiche rilevate nel primo breve temporale del pomeriggio, verso le 17.30, altre, ma meno intense, nel lungo nubifragio serale.

E' la zona di Bagno a Ripioli, a sud di Firenze, una delle più colpite dal nubifragio della sera di Ferragosto e della notte scorsa. "Ho chiesto a Regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze l'attivazione dello stato di emergenza", afferma su Facebook il sindaco Francesco Casini, che è rientrato apposta dalle ferie per coordinare le operazioni. Spiega intanto che "a seguito del violentissimo nubifragio che si è abbattuto questa notte sul territorio di Bagno a Ripoli, in particolare nelle località di Grassina, Antella, Capannuccia, si stanno verificando mancanze di corrente elettrica e fornitura di acqua che saranno ripristinate nel più breve tempo possibile" mentre il sistema di protezione civile è stato immediatamente attivato, presenti i vigili del fuoco, le forze dell'ordine e gli operai comunali assieme a volontari, operativi senza sosta da ieri sera. Un evento senza precedenti e con conseguenze significative, per fortuna senza danni a persone ma con molti problemi ad abitazioni, auto, strade e patrimonio comunale". Casini riferisce che hanno "retto le casse di espansione di Capannuccia che hanno permesso di gestire la piena del torrente Ema evitando conseguenze più gravi alla frazione di Grassina. La portata di acqua dell'Ema è arrivata in soli 45 minuti da zero a livello di emergenza". Invece "non hanno retto alcuni torrenti, fossi e borri minori che hanno causato i danni più gravi e su cui verificheremo eventuali responsabilità di privati ed enti".

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