Guerra della bollette, aumenti insostenibili

ROMA- Il braccio di ferro continua e si avvicina all’autunno, il paese vive la guerra delle bollette. La guerra tra Russia e Ucraina avrà più vittime di quelle cadute sotto il fuoco delle armi. L’Unione Europea parla di ricerca della pace mentre sanziona la Russia e plaude ai nuovi ingressi nella NATO, intanto arrivano le bombe anche sull’Italia e sono a forma di bollette, del gas e della luce. Per una famiglia media un aumento del 91% pari a circa 1100 euro in più di spesa per la corrente elettrica, per il gas un più +70% che costerà 1696 euro in più. Il salario rimane lo stesso e in autunno ed inverno farà buio prima e sarà meno caldo. I Guru delle prospettive non sono pessimisti, nel lungo periodo, con la transazione verso le rinnovabili e la diversificazione dello ’approvvigionamento il problema è destinato a rientrare. Cosa intendono per lungo termine? E come sarà il rientro? Viene indicato di tenere duro perché ci sarà da passare l’inverno. Con rincari del genere si leva un lamento corale che ha seri dubbi sulla possibilità di poter continuare a piccolo termine. Moltissime le categorie economiche che hanno spese elevate di gas e o di corrente elettrica per mandare avanti la propria attività. Forse se la primavera dovesse garantire la fine di questo salire continuo di rincari, in un anno del 70% per il metano e del 90% per l’elettricità e continuano a salire, sarebbe più opportuno chiudere i battenti e rimanere chiusi fino all’arrivo della buona stagione. Un letargo di un gran numero di attività per l’intera durata di autunno e inverno. Chiusura Totale. Uno scenario possibile? Ovvio che no, la piccola e media economia attende risposte nel merito.

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