Suolo pubblico, riprendono regole precedenti al Covid

LIVORNO - Gli esercenti (ristoratori e titolari di esercizi di somministrazione) che intendano rinnovare la concessione di suolo pubblico (in scadenza al 30 settembre) , devono presentare espressa domanda al Comune secondo le regole precedenti alle normative Covid. Non sono previsti rinnovi automatici.

Lo hanno ricordato questa mattina in una conferenza stampa il sindaco Luca Salvetti con gli assessori Ferroni e Garufo, sottolineando che si torna al regime pre Covid in quanto il 30 settembre appunto scade la normativa nazionale legata alla situazione Covid che favoriva gratuità e semplificazione burocratica.

“Dobbiamo purtroppo lanciare un grido di allarme chiaro a tutti gli esercenti e ristoratori titolari di concessione suolo pubblico, sia temporanee (circa 330) sia permanenti ( 120). Chi non ha presentato domanda entro fine agosto, dal 1° ottobre risulterà abusivo e incorrerà nelle relative sanzioni, ma al momento le richieste di rinnovo sono state pochissime. Si invitano perciò gli esercenti a mettersi in regola e le associazioni di categoria di fare attività informativa mirata”.

Il Sindaco ha ricordato che, anche se la scadenza gratuità concessa dalla normativa nazionale Covid risale in realtà al marzo scorso, l’Amministrazione Comunale di Livorno ha voluto protrarre il termine, con un impegno economico mirato, prima con una proroga al 30 giugno e poi fino al 30 settembre, per favorire gli esercenti livornesi. Molti Comuni invece già dal 30 giugno avevano ripristinato I costi del suolo pubblico

Prima della scadenza del 30 giugno - ha specificato - avevamo espressamente comunicato agli esercenti, anche tramite le associazioni di categoria, che entro fine agosto appunto avrebbero dovuto presentare nuovamente richieste espresse di concessione, tornando alle regole pre-Covid.

Purtroppo risulta che pochissimi esercenti abbiano fatto richiesta di rinnovo entro fine agosto, e ora non siamo più coperti da una normativa nazionale che consenta al Comune di andare oltre con le proroghe.

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