Termosifoni, le nuove regole (anche in Toscana)

Caro bollette, l’incubo di tutti gli italiani che ora guardano già con ansia a caldaie e termosifoni. C'è però anche un altro dubbio che agita il governo: quello della possibile mancanza di gas. E allora il ministro ha firmato il decreto “taglia sprechi”. Potremo accendere i riscaldamenti per meno tempo (un’ora in meno al giorno) e in un periodo più limitato (in media di due settimane).

Così per esempio nelle aree più calde (tecnicamente la zona A, che comprende le isole e gran parte del meridione) potremo riscaldarci con il gas dall’8 dicembre al 7 marzo. In quelle più fredde il via sarà possibile già il 22 ottobre e fino al 7 aprile.

Nel mezzo (zona D) sta la Toscana con quasi tutte le sue città; da Firenze a Pisa. Qui gli impianti potranno essere accesi per 11 ore al giorno dall’8 novembre al 7 aprile.  Sono possibili deroghe per i Comuni, in casi estremi e motivati naturalmente. Un servizio nei nostri telegiornali in diretta.

Un’ultima decisione del governo ci impone anche la regolazione della temperatura. In casa non potrà superare i 19 gradi (e in azienda 17), con due gradi di tolleranza. Quanto risparmiamo con questo piano? Secndo l’Enea oltre 2 miliardi e mezzo di metri cubi di gas e, per ogni famiglia, circa 180 euro.

La speranza comunque è che continui questa ondata di caldo quasi estivo. In questo modo il risparmio sarebbe garantito davvero e i termosifoni potrebbero restare spenti più a lungo.

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