No alla guerra, manifestazione di protesta

LIVORNO - La guerra, iniziata senza che nessuno lo sapesse se non i diretti interessati nel 2014 in luoghi che il cittadino medio neanche sapeva esistessero è entrata nei Media dal febbraio 2022 ed è da quel giorno che si computa.

Non sembra avviarsi verso un tavolo, quello di una pace che possa fermare le morti innocenti e frenare una conduzione di criticità che partecipa al gioco della crisi economica ed energetica generalizzata.

I paesi del G7 condannano i rapimenti da parte dei russi del personale della centrale nucleare di Zaporizhie e chiedono l’immediata restituzione all’Ucraina del pieno controllo dell’impianto, personale compreso.

Guerra 1

Gli USA dispiegano in Romania i 5000 uomini della 101 esima divisione

La von der Leyen garantisce all’Ucraina una fornitura di 1 miliardo e mezzo di euro al mese in modo costante da parte dell’Unione Europea

La neo presidente del consiglio Giorgia Meloni messaggia a Zelensky che sarà sempre con lui….

A 8 mesi dal suo inizio si assiste ad una reazione sempre più spontanea e sentita da parte della cittadinanza.

Un rifiuto sempre più netto a questa guerra e al concetto di guerra. Se abolire la guerra in ogni suo aspetto è una utopia, portare a termine il conflitto in Ucraina è sempre più sentito.

Guerra 2

Livorno è stata una piazza, l’ultima a livello cronologico, da dove è partita una manifestazione che ha sollevato cartelli di NO alla guerra, scritte che ricordano un articolo della costituzione, l’ undicesimo, che ripudia la guerra in ogni sua forma e l’appello a trovare il modo di uscirne, in ogni modo.

Se potrà essere di aiuto a giungere a porre termine al conflitto non è possibile al momento saperlo, non farlo sarebbe già una sconfitta comunque, usando un termine da vocabolario bellico, è comunque una prova concreta che la popolazione, a livello generale, non ha e non da alcun sostegno alla sua prosecuzione.

Condividi questo articolo

Pubblicità