Tumore al polmone, al via screening sui fumatori

PISA - La ricerca mondiale ha dimostrato che lo screening polmonare con TC (Tomografia Computerizzata “TAC”) a bassa dose riduce la mortalità per tumore al polmone; adesso si tratta di valutare come implementarlo nei sistemi sanitari.

Così, in Toscana e a Pisa (come in molte regioni italiane), si ricomincia con l’arruolamento di soggetti a rischio dopo la lunga esperienza in materia maturata nello studio multicentrico randomizzato Italung CT - finanziato dalla Regione sotto l’egida dell’Ispro-Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, e realizzato a Pisa, Firenze e Pistoia - che arruolò dal 2004 al 2008 tremila soggetti per valutare l’efficacia sulla mortalità di un programma di diagnosi precoce di carcinoma polmonare con TC a bassa dose. Nel corso dei 9 anni di follow-up si osservò una riduzione della mortalità per tumore polmonare e anche della mortalità per patologia cardiovascolare.

L’obiettivo oggi è valutare come realizzare al meglio un programma di screening per il tumore polmonare nel nostro sistema sanitario. Saranno presi in considerazione soggetti forti fumatori che verranno seguiti per due anni con l’effettuazione di TC a bassa dose (LDCT) ed eventuali approfondimenti successivi. I partecipanti dovranno avere un’età compresa tra 55 e 75 anni ed essere fumatori o ex fumatori che abbiano smesso da non più di 10 anni. A tutti verrà offerto un intervento di disassuefazione dal fumo, di varia intensità a seconda delle preferenze individuali e delle necessità: potranno svolgere in autonomia un programma autogestito, usufruire invece del percorso medico-farmacologico al Centro Antifumo dell’Ospedale di Cisanello o, ancora, seguire un percorso di gruppo basato su tecniche di mindfulness nella Psicologia clinica dell’Aoup all’Ospedale Santa Chiara (riferimenti il professor Angelo Gemignani, direttore, e il professore Ciro Conversano).

Anche questa volta sarà fondamentale la collaborazione con I medici di medicina generale in tutte le fasi del progetto. Oltre a Pisa sono coinvolti Firenze e Massa Carrara e altri centri italiani (Milano, Torino e Reggio Emilia). Il coordinamento dello studio è ancora di Ispro (direttrice, l’avvocato Katia Belvedere, responsabile dello studio il dottor Giuseppe Gorini) con cui da tempo si è lavorato per mettere in atto tutte le procedure necessarie.

In Aoup il riferimento è sempre il Centro Antifumo della Pneumologia (diretta dalla professoressa Laura Carrozzi insieme il dottor Francesco Pistelli) con la Radiologia 2 (diretta dalla dottoressa Annalisa De Liperi insieme alla dottoressa Chiara Romei); collaborano l’Anatomia patologica 3 (professoressa Gabriella Fontanini, direttore del Centro clinico toracico), la Chirurgia toracica (diretta dal professore Marco Lucchi), la Chirurgia toracica mininvasiva e robotica (diretta dalla professoressa Franca Melfi), l’Endoscopia toracica (diretta dal dottor Alessandro Ribechini) oltreché la Medicina nucleare (diretta dal professore Duccio Volterrani). Saranno coinvolti anche i cardiologi della Cardiologia 1 (diretta dal professore Raffaele De Caterina) per il riscontro di eventuali reperti collaterali quali il riconoscimento di calcificazioni coronariche.

Questa nuova fase di studio e progetto sarà fondamentale per permettere in futuro di rendere sempre più aggredibile questo tumore la cui storia naturale è spesso drammatica.

I forti fumatori/ex fumatori (almeno 20 sigarette al giorno per 30 anni) di età compresa tra 55 e 75 anni sono invitati a contattare i presidi ospedalieri di riferimento al seguente recapito telefonico 050 996467 o indirizzo di posta elettronica: screeningtumorepolmone@ao-pisa.toscana.it e/o a rivolgersi al proprio medico di medicina generale per eventuali chiarimenti ed ulteriori informazioni.

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